Da timido samurai a cecchino infallibile: il Milan scopre il nuovo Honda

Da timido samurai a cecchino infallibile: il Milan scopre il nuovo HondaMilanNews.it
© foto di Alberto Lingria/Photoviews
venerdì 26 settembre 2014, 16:00Primo Piano
di Enrico Ferrazzi

Dopo i primi sei mesi in rossonero, il primo a non essere soddisfatto delle sue prestazioni e del fatto di aver fatto solo un gol era lo stesso Keisuke Honda: il giapponese, arrivato a gennaio a parametro zero dal CSKA Mosca, ha deluso molte delle aspettative che c’erano intorno al suo arrivo a Milanello. C’era quindi grande attesa e curiosità per vedere se la nuova stagione potesse essere quella del riscatto del numero 10 rossonero, che fino a questo momento si sta dimostrando fondamentale per la squadra di Pippo Inzaghi.

VACANZE E PREPARAZIONE - Rispetto allo scorso anno, Honda, dopo aver giocato il Mondiale con il Giappone di Zaccheroni, ha potuto fare un po’ di giorni di vacanza e di relax che gli hanno fatto molto bene, visto che nell’annata precedente non si era praticamente mai fermato. Inoltre, il giocatore giapponese ha avuto la possibilità di fare tutta la preparazione fisica con i suoi compagni, con i quali si è integrato maggiormente, anche grazie al fatto di aver imparato la lingua italiana. I primi sei mesi in rossonero, nonostante le prestazioni negative in campo, sono stati comunque molto utili per il suo ambientamento nel calcio italiano e i risultati si sono visti in questo inizio di campionato, soprattutto a livello realizzativo.

CAPOCANNONIERE - Il numero 10 del Milan, che alla fine dello scorso campionato non era felice di aver segnato solo uno gol, è il capocannoniere della Serie A dopo le prime quattro giornate insieme ad altri cinque giocatori (Cassano, Icardi, Menez, Vazquez e Osvaldo). Ma il dato più impressionante di Honda è quello che riguarda le reti fatte in base alle conclusioni tentate: mentre lo scorso anno ha dovuto infatti provare 18 tiri verso la porta avversaria per fare un gol, in queste prime quattro giornate ha già segnato 3 reti con solo 4 conclusioni tentate. Il timido samurai che si era visto nei primi sei mesi di Milan si è trasformato in un cecchino quasi infallibile.