Dopo un mese emergono tutte le lacune della mediana: problemi numerici e tecnici, in attesa di una svolta...

Dopo un mese emergono tutte le lacune della mediana: problemi numerici e tecnici, in attesa di una svolta...MilanNews.it
© foto di Federico De Luca
venerdì 26 settembre 2014, 14:30Primo Piano
di Matteo Calcagni

Dopo appena quattro giornate di campionato, ed un paio di infortuni in serie, la mediana rossonera si ritrova già in affanno. Già falcidiato dopo il brutto infortunio di Montolivo, il centrocampo ha dovuto (e dovrà) fare i conti con gli stop di Saponara e van Ginkel: i due giovani rampanti della zona intermedia, grande speranze estive, dovranno stare fuori entrambi per circa un mese. Filippo Inzaghi si ritrova quindi a fronteggiare una quasi emergenza, potendo contare solamente su de Jong, Poli, Muntari e il rientrante Essien (anch'egli bloccato lo scorso weekend da un problemino al piede). La soluzione più immediata è il cambio modulo, passando ad una mediana a due, ma è palese come la rosa milanista appaia sbilanciata: a centrocampo lacune tecniche e numeriche, in attacco grande qualità ed abbondanza.

LA COPERTA CORTA - In estate, dopo che Montolivo si ruppe la tibia, si parlava di esigenza a centrocampo e di un rinforzo che sarebbe arrivato. A Milanello si decise però di dare fiducia a Cristante e Saponara, cercando quindi di ovviare in questa maniera all'assenza del capitano. Il primo è stato ceduto e sostituito con van Ginkel, giocatore talentuoso ma reduce da un lungo infortunio al ginocchio. Il secondo ha vissuto una stagione complicata con numerosi problemi fisici, non potendo quindi garantire da subito una condizione eccelsa. Giusto scommetere sui sopracitati, così come sarebbe stato giusto acquisire un elemento di spessore e blindare di conseguenza la mediana.

IL SOLITO PROBLEMA - Dalla partenza di Pirlo in poi - sono passati oltre tre anni - il lietmotiv è sempre lo stesso: manca un costruttore di gioco, un regista che possa giostrare con il pallone e dare il là alla manovra. In assenza di Montolivo, unico possibile playmaker della rosa, il problema poi diventa insormontabile. Le risorse scarse impediscono grandi esborsi, ma se si vuole tornare a competere coi fatti e non con le parole, la società deve provare a sforzarsi nel rinforzare un reparto fondamentale come la mediana. Chissà che, tra gennaio e giugno, complici ulteriori partenze e risparmi sugli ingaggi, non si possa finalmente tornare ad investire sul centrocampo e, di conseguenza, sognare ad alti livelli.