Due minuti per la svolta psicologica: una rimonta che vale più di tre punti

Due minuti per la svolta psicologica: una rimonta che vale più di tre puntiMilanNews.it
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domenica 26 gennaio 2014, 20:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

Due minuti per svoltare la stagione, due minuti per perseguire "l'operazione entusiasmo", ritrovando convinzioni e di conseguenza risultati. Contro Verona e Udinese si erano visti due Milan abbastanza simili tra loro: folgoranti inizi di gara seguiti da cali fisici alla distanza. A Cagliari, in situazioni meteorologiche non certo agevoli, i rossoneri sono partiti subito forte, cercando di non bruciare tutto il proprio potenziale nei primi minuti. Da qui le tante occasioni create, intervallate soltanto dall'errore di valutazione di Amelia: uno "scivolone" che poteva costar caro, vista la pericolosa altalena psicologica della squadra. Eppure, nonostante l'ennesimo gol subito per propri demeriti, l'undici rossonero è riuscito a riassestarsi, a provare e riprovare alla ricerca del gol.

Un perdurare stoico che, alla lunga, ha portato a risultati (in)sperati: due minuti e due gol, una punizione perfetta di Mario ed una genialata del Pazzo, unico nel crearsi occasioni dalla polvere. Non è stato fatto ancora nulla, ma la vittoria in rimonta del Sant'Elia può rivelarsi più di un semplice tonico: mai in stagione il Milan aveva vinto due gare consecutive in campionato, mostrando soprattutto una grave fragilità mentale. Clarence Seedorf ha puntato nuovamente sul fattore psicologico, conscio che la squadra debbe prima di tutto riacquisire fiducia e motivazioni: consolidare il gruppo per poi esaltare i singoli, a prescindere dagli attuali valori della rosa. A proposito di rosa, il tecnico olandese non ha escluso possibili nuovi approdi da qui a venerdì: si parla di un difensore, ma forse la vera esigenza sarebbe quella di un esterno d'attacco.