ESCLUSIVA MN - Gaudenzi: "Milan, pensare partita dopo partita. Molti nuovi rossoneri devono abituarsi ai ritmi italiani"
Il Milan è pronto a scendere in campo nel nuovo anno. Il primo impegno del 2024 sarà l'ottavo di finale di Coppa Italia contro il Cagliari in programma questa sera alle 21 a San Siro. I rossoneri possono fare bene nella competizione dopo il flop della passata stagione e l'eliminazione di Inter e Napoli. Una vittoria darebbe anche continuità. La redazione di MilanNews.it ha intervistato in esclusiva Gianluca Gaudenzi, doppio ex della sfida. Le sue parole.
Che tipo di partita ti aspetti tra Milan e Cagliari?
“Il Cagliari è migliorato ultimamente. Sarà sicuramente diverso da quello che ha affrontato il Milan a inizio stagione”.
Sotto quali aspetti i sardi potrebbero insidiare i rossoneri?
“Ranieri è un grandissimo tecnico e ha la squadra che lo segue. Il favore del pronostico, per la superiorità dell’organico, è dalla parte del Milan, però il Cagliari ha notevole qualità davanti e i rossoneri sono contati dietro. Come ho detto prima, non sarà semplice per la squadra di Pioli”.
Per quali ragioni il Milan ha subito così tanti infortuni muscolari?
“Rispetto a quando giocavo io, è un calcio completamente diverso. Praticamente ci si allena giocando! Io non penso che, dopo vent’anni, Pioli non sappia più impostare una preparazione atletica efficiente. Ho letto critiche smisurate su di lui, ingiuste. La sua squadra è tutta nuova: tanti calciatori devono abituarsi a certi ritmi e al campionato italiano, molto tosto fisicamente”.
Al Milan conviene continuare con lui la prossima stagione?
“Dipende dai risultati che porterà, questo è chiaro. Però, se analizziamo quello che ha portato Pioli al Milan in questi anni, io ci penserei due volte prima di affidarmi ad altri, come se niente fosse”.
I rossoneri necessitano di rinforzi a gennaio?
“Prenderei un difensore centrale e una punta. Anche se, forse, conviene di più guardare all’estate: a gennaio, solitamente, non trovi calciatori che ti possono svoltare d’improvviso la stagione”.
Quale deve essere l’obiettivo stagionale della squadra di Pioli?
“Pensare partita dopo partita, in qualsiasi competizione. A partire dal Cagliari in Coppa Italia. Secondo me, molti non tengono conto che, al completo, il Milan è inferiore - forse - soltanto all’Inter. Ora come ora, i nerazzurri e la Juventus sono troppo avanti. Classificarsi terzi, in Champions League, non rappresenterebbe assolutamente un fallimento. Per me, a livello di organico, la squadra di Pioli è nettamente più competitiva di Fiorentina, Atalanta, Lazio, Roma e Napoli”.
Il tuo giudizio rispetto al ritorno di Ibrahimovic in società? Dovrebbe garantire una maggiore presenza, a tuo avviso?
“Se c’è una persona di cui, professionalmente, non si può dubitare è proprio Ibrahimovic. In ogni singolo istante della sua carriera ha sempre giocato per vincere. Se ha scelto di intraprendere questa nuova sfida, sicuramente darà il 100% per essere il numero uno nel suo campo”.

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