I benefici della furia di Gattuso e del ritorno dell'uomo in più: ora si riaccende la speranza per il finale di stagione
Dopo aver dato, metaforicamente, alle fiamme la sala conferenze di Milanello, non risparmiando nessuno dell'ambiente rossonero, Rino Gattuso è riuscito nel suo intento, andando alla conquista di un successo importante (e non scontato) in quel di Bologna. Qualora il Diavolo fosse sceso in campo senza il giusto piglio, a prescindere dagli allenamenti e dal lavoro svolto in settimana, le chances di portare a casa l'intera posta si sarebbero drasticamente ridotte. Così non è stato e il Milan, dopo la furia del suo allenatore, ha calcato il manto del Dall'Ara nella maniera giusta, creando occasioni e vincendo una partita importante.
CLASSIFICA INVARIATA - La società ha espresso il suo diktat, sottolineando l'obbligatorietà del sesto posto, Gattuso ha evidenziato come l'andamento della nave dipenda da tutte le sue componenti, riuscendo a ritrovare un successo che mancava da quaranta giorni. L'Atalanta, vincendo agevolmente contro il Genoa, ha sempre un punto di vantaggio in classifica, ma il prossimo turno sarà impegnata a Roma con la Lazio. Il Milan non potrà sbagliare contro il Verona, gara su cui il tecnico calabrese ha già posto l'attenzione. Vietato proiettarsi alla successiva gara di Bergamo dando per assodata la vittoria con l'Hellas, visto quando accaduto a San Siro col Benevento.
LE NOTE POSITIVE - Dopo settimane non certo semplici, con prestazioni sottotono ed infortuni pesanti, il Milan ha ritrovato il miglior Calhanoglu, in uno dei momenti clou della stagione. Poter contare sul suo estro, sulla sua inventiva e sui suoi gol, in questa fase calda del campionato, può essere fondamentale per il conseguimento degli obiettivi. In ripresa anche Jack Bonaventura, altro uomo insostituibile del pacchetto rossonero. Inoltre, seppur con qualche sbavatura, Cutrone ha disputato una prova più che sufficiente, dimostrando ancora una volta di essere la miglior soluzione di Gattuso per l'attacco. E, come accaduto nella prima parte del 2018, forse è il momento di proseguire con Patrick per più partite, confermandolo al centro del tridente offensivo, come verrà ovviamente confermato nella rosa del prossimo anno.

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