Ibra come Icaro. BentornaTheo. L'importanza dei due vice Zlatan

23.11.2020 01:00 di Thomas Rolfi Twitter:    Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Ibra come Icaro. BentornaTheo. L'importanza dei due vice Zlatan

Copia e incolla. Prendi una partita che il Milan non vinceva da 10 anni, prendi Ibrahimovic e otterrai una doppietta. Ormai è quasi un assioma. Era successo un mese fa nel derby fuori casa contro l'Inter, il copione si ripete al San Paolo questa sera, a distanza di due lustri dall'ultimo successo del Diavolo all'ombra del Vesuvio. Le prime 8 giornate di Ibrahimovic in campionato (escluso due di assenza a causa del Covid) assomigliano alla storia di Icaro, con il nativo di Malmoe che è salito in cima alla classifica cannonieri del campionato. La mitologia greca narra di questo personaggio che, per fuggire dal labirinto del Minotauro sull'isola di Creta, utilizzò delle ali realizzate con la cera. Avvicinandosi troppo al Dio del Sole, però, causò lo scioglimento delle stesse e la conseguente propria caduta fatale in mare. Lo svedese sino a qui ha realizzato dieci gol in sei partite. Troppo - avrà pensato il Dio del Calcio - anche per uno dotato del fisico in titanio che possiede Ibra. Fuor di metafora, le ali di Zlatan hanno avuto un piccolo intoppo, con quel problema muscolare al flessore che sarà da valutare nella giornata di domani e che lascia in apnea tutto il mondo rossonero.

BENTORNATHEO - Se il Milan ha perso Ibra, ha ritrovato però un giocatore prezioso e decisivo come Theo Hernandez. Il francese, forse anche favorito dalla presenza di Rebic, che gli offre più tranquillità di manovra, ha potuto liberare i cavalli del proprio motore, offrendo un'ottima prestazione anche in fase di copertura. Per l'inerzia della partita, la sgroppata dell'ex Real Madrid che ha provocato l'espulsione dell'ex rossonero Bakayoko, è valsa tanto quanto un gol. Oltre a Ibrahimovic e Theo, da sottolineare anche le prestazioni super di Donnarumma, Kjaer e Kessie, che ha subito un contatto più che sospetto da Bakayoko nell'azione del gol del Napoli, che Valeri e il VAR non hanno però segnalato.

IL RITORNO DEI VICE ZLATAN - Non si tratta di un refuso. Con l'assenza di Ibra, il Milan ha la necessità di ritrovare non uno, ma i suoi due vice Zlatan: uno tatticamente e l'altro a livello di leadership tecnica. Rebic non convince come prima punta, mentre Leao sembra maggiormente a proprio agio. Sarà, dunque, importante per la squadra di Pioli che il portoghese recuperi dalla lesione al bicipite femorale riportata in nazionale nel più breve tempo possibile. Nelle quattro partite in cui Ibra non è potuto scendere in campo a causa del Coronavirus, le redini della squadra erano state prese da Calhanoglu. Il turco, complice anche una situazione di stallo per quanto riguarda il rinnovo del contratto in scadenza, ultimamente non sembra avere la stessa brillantezza mostrata per tutto il periodo post lockdown. Anche al San Paolo, il numero 10 rossonero ha offerto una prestazione di luci e ombre, con tanto prezioso lavoro sporco, alternato però a qualche errore tecnico. Tuttavia Calha ha il grande merito del passaggio filtrante per Rebic nell'azione del raddoppio. Sarà, dunque, un Milan in emergenza totale in attacco a Lille, ennesimo step da superare nel percorso di crescita di una squadra che non vuole smettere di stupire e che resta, per il momento, addirittura capolista.