Il 4-2-3-1 di Seedorf alla ricerca dell'equilibrio
Il 4-2-3-1 griffato Clarence Seedorf è tuttora in cerca di equilibrio. Servirà tempo, questo è certo. L'arrivo in corsa del tecnico di Paramaribo non poteva assicurare garanzie immediate dal punto di vista tattico. Ancor di più se si pensa all'audacia del sistema di gioco adottato dall'olandese. In soldoni, i tre trequartisti devono rientrare, e molto. Ad oggi l'obiettivo non è stato raggiunto. Il Corriere della Sera oggi in edicola sottolinea come Robinho non torni mai in ripiegamento, Honda quasi mai e Kakà fa quel che può sin che il fiato regge. Nelle idee di Seedorf i tre uomini dietro al centravanti devono essere l'arma in più, a patto però che contribuiscano attivamente anche alla fase di non possesso. Qui sta il nodo principale.
Perché se i tre davanti non tornano e assicurano copertura, dietro son dolori. La difesa rossonera è l'anello debole e lasciarla scoperta nelle ripartenze non può che accelerare le difficoltà. L'ambizione del modulo di Seedorf deve confrontarsi nel quotidiano con l'equilibrio necessario per dare continuità al tridente alle spalle dell'unica punta.

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