Il guerriero Pazzo corre verso la Juve ma Balo prova il recupero
La botta la naso si è fatta sentire e rischiava di metterlo al tappeto ma la paura è alle spalle. Giampaolo Pazzini è pronto a sfidare la Juventus domenica sera nel caso in cui la spalla di Mario Balotelli non dovesse migliorare nelle prossime ore. Tutto gira intorno alle condizioni di SuperMario per quel che riguarda le scelte tecniche di Clarence Seedorf per quel che riguarda il ruolo di centravanti contro i bianconeri. Una scelta che, inevitabilmente, cambierà il modo di giocare dell’intera squadra in quanto i due attaccanti hanno caratteristiche completamente diverse da loro, tant’è che spesso si è invocata la possibilità di vederli in campo insieme dal primo minuto anche se Seedorf ha sempre spiegato, quasi alla noia, che sono le uniche due prime punte presenti in rosa in quanto Petagna viene visto come un buon prospetto ma ancora un po’ acerbo per certi palcoscenici.
DA 4 ANNI A SECCO – La bella prestazione messa in mostra contro la Sampdoria ha consegnato a Seedorf un Pazzini in forma, pronto alla lotta e al sacrificio per la squadra. Ma il Pazzo vuole provare a tornare al gol in campionato in casa e vorrebbe farlo contro la Juventus, squadra alla quale non segna dal 28 ottobre 2009 quando il suo gol servì solamente a rendere meno pesante il passivo tra Juventus e Sampdoria, match conclusosi sul punteggio di 5-1 in favore della squadra allora allenata da Ciro Ferrara. Inoltre, i suoi ultimi gol in campionato con la maglia del Milan risalgono al 28 Aprile 2013, doppietta al Catania. Troppo per chi è abituato ad esultare spesso.
LAVORO DURO – Contro la Sampdoria, Pazzini è tornato a giocare per 90 minuti e questo è stato un segnale molto positivo. Il suo fisico e il ginocchio operato hanno retto bene all’impatto della partita intera, chiaro segno anche di una buona condizione fisica e mentale. Il numero 11 rossonero ha lottato con gli avversari, ha fatto salire la squadra ed ha anche sfiorato il gol in un paio d’occasioni. Il suo lavoro duro, come si richiede a un centravanti vecchio stampo, è quello che serve ai trequartisti che agiscono alle sue spalle nel 4-2-3-1 per trovare spazi in profondità. Balotelli, queste cose, non le ha mai fatte essendo sempre stato una seconda punta. Seedorf vorrebbe che imparasse a farle e Mario ha già in casa, e come compagno di reparto, un grande esempio. Tutto ruota intorno a loro due, il Pazzo e il Balo. Chi proverà a gonfiare la rete alle spalle di Buffon domenica sera? Dipenderà dalla spalla di Mario…

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