Il Milan che verrà: in 13 sono certi, tutti gli altri rischiano. Risparmio degli ingaggi: facciamo chiarezza
Negli ultimi giorni si è parlato molto degli esuberi che il Milan dovrà smaltire nella prossima campagna acquisti e cessioni. Un numero molto importante di giocatori che si portano in dote ingaggi, in alcuni casi, molto alti e di difficile smaltimento. Ma queste operazioni andranno fatte per cercare di tirare su un gruzzolo che possa dare aria al budget a disposizione di Galliani per reimpostare, insieme a Clarence Seedorf, la squadra della prossima stagione. L’olandese ha già deciso quelli che saranno i giocatori che faranno parte, almeno teoricamente, della rosa del prossimo anno e quelli che, invece, dovranno lasciare Milanello.
CHIAREZZA SUL RISPARMIO – Bisogna fare chiarezza, in maniera definitiva, su quello che è l’effettivo risparmio del Milan sugli ingaggi dei giocatori che potrebbero essere ceduti. I contratti, a livello professionistico, hanno una durata dal 1° luglio al 30 giugno dell’anno successivo. Su questo arco temporale, viene corrisposto, in 12 mensilità, lo stipendio ai calciatori che, alla società, costa il doppio tra netto da versare sui conti correnti dei giocatori e tasse da versare all’erario. Il risparmio effettivo del quale il Milan potrà godere da ogni singola cessione deve essere calcolato dal momento in cui il giocatore viene ceduto fino al 31 dicembre, ovvero la data della chiusura del bilancio. Fino al momento in cui il giocatore resterà in rossonero, fatti salvi accordi tra le società, egli resta a libro paga del club.
CHI RESTA – Le certezze dalle quali il Milan dovrebbe ripartire sono composte da un lotto di giocatori rappresentato da: Balotelli, Kakà, Montolivo, De Jong, Pazzini, El Shaarawy, Zapata, Bonera, Poli, Abbiati, De Sciglio, Cristante, Petagna e Coppola. 13 giocatori sui 30 dell’attuale rosa che dovrebbero essere confermati anche se su Balotelli e De Sciglio pende sempre l’ipotesi di un possibile interessamento di altri club. Al momento, questa è la base degli “intoccabili” che Seedorf ha indicato alla società e da dove ripartire per provare a tornare competitivi. A questi poi si andranno ad aggiungere alcuni di quelli che rientrano nell’elenco degli incerti.
IN DUBBIO – Sul banco di quelli in bilico ci sono alcuni nomi importanti. Tra i primi ci sono Adel Taarabt e Adil Rami. I due dovrebbero essere riscattati per una cifra totale che si aggira intorno ai 10 milioni di euro complessivi a meno che il Valencia non accetti di trattare al ribasso il prezzo, con il Milan che potrebbe far valere come motivazione a suo favore il fatto di aver rilanciato, fisicamente e tecnicamente, il giocatore. Altra pedina in bilico è Ignazio Abate. Il terzino della Nazionale ha il contratto in scadenza nel 2015 e ha davanti a se gli ultimi anni per strappare un accordo più vantaggioso. Muntari, Birsa ed Emanuelson sono in discussione con l’olandese che potrebbe essere perso a parametro zero. Anche Amelia, in estate, potrebbe guardarsi attorno.
CHI PARTE – C’è una lista abbastanza lunga di giocatori che, invece, non dovrebbe rimanere al Milan. Tra questi ci sono Matri, Nocerino, Niang, Mexes, Robinho, Traoré, Zaccardo, Saponara e Constant. Tutti elementi che dovranno entrare nell’ottica di aver fallito, totalmente o parzialmente, la loro esperienza milanista accettando ingaggi più bassi rispetto a quelli attualmente percepiti. Da queste eventuali cessioni, anche a costo di minusvalenze, dovrebbe nascere il budget per il mercato. La rivoluzione in casa Milan è pronta, si aspetta solo l’arrivo dell’estate.

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