Il Milan e il nuovo stadio, ora viene la parte più importante: i primi dettagli sulle intenzioni del club

Il Milan e il nuovo stadio, ora viene la parte più importante: i primi dettagli sulle intenzioni del club
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venerdì 14 marzo 2014, 16:30Primo Piano
di Pietro Mazzara

Il Milan ha fatto il primo passo verso il nuovo stadio. E’ notizia del primo pomeriggio che la società di via Aldo Rossi ha presentato, in via ufficiale, le carte per la manifestazione d’interesse per un lotto di terreno dell’area sulla quale sorgeranno i capannoni che ospiteranno l’Expo 2015. Poche parole e molti fatti, con Barbara Berlusconi che ha seguito e curato personalmente tutti i passaggi, gli studi dei progetti e gli incontri con le autorità per far partire, in maniera effettiva la macchina organizzativa. Dopo la nuova sede, che ha comportato l’addio agli uffici di via Turati, ecco che il club si prepara ad un futuro lontano da San Siro ma c’è ancora molto da fare.

AREA INDIVIDUATA – La zona nella quale dovrebbe sorgere lo stadio tutto rossonero è già stata trovata da tempo. Si tratta di un’area di circa 120.000 metri quadrati vicina a Milano che dista pochi chilometri dallo snodo per l’A8 in direzione Torino e la Milano-Laghi in direzione Varese. In pratica, si tratta della serie di lotti di terreno più vicini a Milano. La fermata Rho Fiera della metropolitana M1 (la linea rossa che già viene utilizzata dai tifosi per arrivare in Piazzale Lotto), dista solamente un chilometro dal luogo nel quale, se tutto andrà bene, dovrebbe sorgere il nuovo impianto. Dal quartier generale rossonero hanno fatto intendere che i collegamenti saranno puntuali ed efficaci. Inoltre, proprio per l’Expo 2015, saranno costruiti tantissime aree parcheggio che potrebbero essere utilizzate anche nei giorni partita e non solo.

FASE PRELIMINARE – Ma tornando sulla stretta attualità, la presentazione della manifestazione d’interesse non è nient’altro che la fase preliminare per potersi sedere, successivamente, ad un tavolo con Arexpo che, effettivamente, detiene i terreni. Oltre al Milan, infatti, ci potrebbero essere altri soggetti interessati e il bando rimarrà aperto fino alle 12 di lunedì prossimo. Una volta depositate tutte le richieste, avranno inizio i colloqui per l’avvio delle trattative e qui c’è da stare molto attenti. Il comune di Milano, che fa parte di Arexpo, non naviga nell’oro e potrebbe alzare il prezzo dei lotti che interessano al club ma, allo stesso tempo, non può permettersi di perdere potenziali compratori. Si dovrà ragionare in maniera approfondita sulle cifre e su quelle che saranno le opere, anche di urbanistica e di trasporti, a carico del Milan e quelle a carico proprio del comune. Come in ogni trattativa, se le cose procederanno per il verso giusto, allora il progetto stadio andrà avanti. Se le richieste per i terreni saranno spropositate, allora il Milan potrebbe anche pensare di cambiare destinazione. La manifestazione d’interesse non è un documento vincolante.

PIANI D'UTILIZZO - La scelta dell’area non è stata fatta in maniera casuale. A circa 10 minuti di macchina da dove dovrebbe sorgere lo stadio, infatti, si trova la sede di via Aldo Rossi e, nei piani del Milan, ci sarebbe quello di un tour completo delle due case rossonere con un collegamento ad hoc con navette specifiche. Il tutto con un unico obiettivo: aumentare i ricavi derivanti dallo stadio che, inoltre, potrebbe anche prendere il nome da uno sponsor. Ma questo discorso potrà essere fatto solamente quando ci sarà la sicurezza effettiva dell’inizio dei lavori. Prima, senza poter dare garanzie, nessun potenziale investitore si avventurerebbe in un investimento così ampio che, tuttavia, dovrebbe essere inferiore ai 300 milioni paventati nelle scorse settimane. Ma il primo passo è stato fatto. Ora viene il difficile.