Il Milan scopre Van Ginkel e potrebbe tenerselo: palla al giocatore e soprattutto al Chelsea
Chi ha seguito Marco van Ginkel nel Vitesse, durante le varie annate in Eredivisie, conosce bene le qualità del giovane olandese, acquisito repentinamente dal Chelsea (a ventuno anni) per la non irrisoria cifra di otto milioni di euro. L'orange fu penalizzato principalmente dal grave infortunio al ginocchio accusato nel settembre 2013, guaio che lo mise fuori gioco per l'intera stagione. Il prestito al Milan è nato proprio per restituire il ragazzo al calcio giocato, in una squadra dove evidentemente sussisteva (e sussiste) una minor concorrenza rispetto a quella inglese.
PIEDE SBAGLIATO - Il trasferimento temporaneo senza alcun genere di riscatto, unito ai problemi fisici che hanno caratterizzato i primi mesi del campionato milanista, ha evidentemente pesato sul contributo di van Ginkel alla causa. Poche, pochissime presenze, unite ai dubbi fondati - già da subito - sulla permanenza futura. La sensazione diffusa che il Milan fosse diventato una semplice vetrina per i talenti altrui, ancora legittimamente radicata. Al netto di tutto questo, tuttavia, lo scarso impiego del nativo di Amersfoort risultava quantomeno bizzarro, vista lo stato in cui versava (e in cui versa) la mediana rossonera.
PROTAGONISMO E FUTURO - Tutto, o quasi, è cambiato nelle ultime settimane: Inzaghi ha schierato van Ginkel, ottenendo buone risposte a Firenze, decidendo di riproporlo titolare anche contro il Cagliari. Nessuno grida e griderà al miracolo per le prestazioni dell'olandese, ma è evidentemente come quest'ultimo abbia qualità non comuni. Di fronte all'undici di Zeman, van Ginkel ha sfoderato una buona personalità, facendosi trovare pronto sia in fase d'inserimento che in copertura: nulla di clamoroso quindi, ma un lavoro da centrocampista vero e non da banale distruttore di gioco. A Palermo ci si attende la terza da titolare e, secondo quanto riferito da La Gazzetta dello Sport, non è detto che il futuro sia tutto dipinto di blu. Il Milan potrebbe tentare la strada del rinnovo del prestito, opzione che il Chelsea - comunque zeppo di talento - potrebbe anche prendere il considerazione. Dipenderà ovviamente anche dal ragazzo, il quale inevitabilmente chiederebbe una considerazione ben superiore rispetto a quella ottenuta finora.
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