Il vero insostituibile
Non ci fosse, bisognerebbe inventarlo. Uno dei veri insostituibili di questo Milan è sicuramente Nigel de Jong. Il centrocampista olandese, anche contro l’Ajax, è risultato il migliore in campo per distacco tra i rossoneri. Sempre attento, concentrato e grintoso, il pitbull ha tenuto a galla praticamente da solo la mediana rossonera, guidandone i movimenti in fase di copertura e aiutando sempre la coppia di centrali che rischiava di andare in difficoltà abbassandosi proprio tra Mexes e Zapata a formare una sorta di difesa a tre in fase di possesso palla. L’infortunio del 9 dicembre scorso è lontano sia nella mente che nei muscoli di Nigel che si è preso il Milan sulle spalle ma si è anche preso il ruolo di leader all’interno di una squadra che dopo il rimpasto generazionale aveva bisogno di nuovi punti di riferimento. Per gli esteti del calcio, forse, il suo tipo di gioco non sarà tra quelli più belli da vedere ma la sua efficacia, se paragonata solamente ad alcuni compagni di reparto, è quasi imbarazzante.
E questo Massimiliano Allegri lo sa bene e lo dimostra il fatto che quando Nigel non c’è o non gira, la squadra ne risente. Ieri sera, seppur cambiando modulo in extremis, de Jong non ha fatto una grinza. Ha lottato su ogni pallone cercando sempre la giocata veloce per far ripartire l’azione anche quando la partita, da parte del Milan, aveva tutto tranne che un’impostazione difensiva. Adesso tocca alla Juventus, un’avversaria che cercherà di travolgere con il ritmo la mediana rossonera. Ma uno scoglio, a volte, può arginare il mare.

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