Ingorgo all'uscita Milanello: 31 giocatori e 13 nomi da piazzare per costruire la rosa di Amorim
31 calciatori in rosa, ma un obiettivo chiaro: consegnare a Ruben Amorim un gruppo di circa 25 elementi, tutti realmente utilizzabili. Il primo mercato del nuovo corso rossonero passa dunque anche da un'imponente operazione di sfoltimento. La matematica, sotto questo punto di vista, ci dà una mano: servono almeno sei partenze soltanto per raggiungere il numero desiderato.
La lista dei possibili partenti comprende Tomori, Estupinan, Fofana, Bennacer, Loftus-Cheek, Bondo, Leao e Gimenez. Chukwueze e Musah restano sotto valutazione, mentre per Odogu, Comotto e Camarda prende quota la soluzione del prestito. Tredici situazioni differenti, da gestire senza trasformare la necessità di vendere in una svendita.
DA LEAO AGLI ESUBERI: IL PUNTO
Il Milan punta a finanziare la ricostruzione attraverso le cessioni più pesanti, soprattutto dopo l'esborso totale di 100 milioni di euro tra Gonçalo Ramos e Gila. La valutazione che il club rossonero fa di Rafael Leao è di almeno 60 milioni, Fofana 20 e, come anticipato negli scorsi giorni su MilanNews.it (CLICCA QUI per leggere il pezzo), Gimenez a non meno di 21, cifra necessaria per proteggere il valore residuo dell'investimento fatto nel gennaio 2025. Da Estupinan e Tomori potrebbe arrivare circa 15 milioni di euro, mentre Loftus-Cheek e Bondo dovrebbe garantire complessivamente altri 15. Su questa base, l'incasso potenziale del Milan si avvicinerebbe ai 150 milioni, anche se trovare compratori alle condizioni richieste sembra la parte più complicata.
Bennacer dovrebbe invece partire attraverso una risoluzione contrattuale che le parti già stanno trattando da diverse settimane. Le eventuali uscite di Musah e Chukwueze offrirebbero invece ulteriori margini, ma Ruben Amorim sta attentamente valutando i due in queste prime settimane di ritiro per capire se possano, o meno, fare al caso del suo progetto tecnico.
LA RIVOLUZIONE DI AMORIM DIPENDE DALLE USCITE
Ruben Amorim non vuole strafare, vuole una rosa corta, competitiva e costruita per il suo 3-4-2-1. Servono ancora un centrale, un esterno a tutta fascia, un trequartista e, anche in base a chi uscirà, un centrocampista ed un attaccante. Ogni addio dovrà quindi liberare contemporaneamente spazio tecnico, posto nelle liste e risorse economiche.
I prestiti dei giovani, Camarda e Comotto su tutti, serviranno eventualmente a garantirne la crescita, ma saranno le cessioni definitive a determinare la qualità degli acquisti. Il Milan è quindi al lavoro per cambiare volto senza perdere valore: vendere bene, preferibilmente in fretta, per scegliere poi i nuovi titolari.

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