L'ennesimo schiaffo stagionale: primo tempo molle ed errori cronici

L'ennesimo schiaffo stagionale: primo tempo molle ed errori croniciMilanNews.it
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domenica 27 ottobre 2013, 19:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

Tutti i pensieri beneuguranti susseguenti alla prova col Barcellona si sono smaterializzati sul terreno del Tardini, dove una serie di errori e di scelte discutibili hanno condotto il Milan all'ennesima sconfitta stagionale. L'approccio dei rossoneri è stato nuovamente fallito: atteggiamento remissivo e tattica francamente rivedibile, con una fascia sinistra lasciata scoperta dove il Parma disponeva del suo uomo più pericoloso in affondo, Jonathan Biabiany. Kevin Constant non è mai riuscito a contenerlo: anche dopo il primo gol subito proprio da una progressione del francese non è stato posto alcun rimedio, se non uno sterile scambio di mezz'ali. La corsia mancina andava rafforzata da un esterno alto che ripiegasse, lavoro che Robinho non è quasi mai riuscito a svolgere, vestendo più i panni della seconda punta che quelli dell'ala. Fatto sta che dal miss-match Constant-Biabiany è nata anche l'azione del secondo gol parmense, proprio a pochi istanti dal duplice fischio di Valeri. Un disastro in tutti i sensi, poi proseguito in altre fattezze anche nella ripresa: giusto sottolineare la prova negativa di Mario Balotelli, ma è sempre complicato sostituire una risorsa simile sul 2-0 a favore del Parma, così come togliere Poli, probabilmente il migliore del primo tempo.

Gli uomini di Donadoni hanno addirittura sfiorato il terzo gol, colpendo una traversa clamorosa a pochi metri dalla porta di Gabriel. Improvvisamente è arrivata la reazione rossonera con Matri prima e Silvestre poi, tale da cullare un'insperata riscossa, ma la squadra si è mostrata troppo squilibrata, sofferente ogni volta che gli uomini di Donadoni si affacciavano in avanti. Kakà è andato due volte vicino al clamoroso 3-2, ma alla fine il 3-2 l'ha segnato il Parma, negato prima da Gabriel su Rosi e poi realizzato da Parolo su calcio di punizione. Una serie innumerevole di errori, un'instabilità difensiva imbarazzante e una manovra nuovamente imballata: quella del Tardini è la quarta sconfitta in campionato in nove giornate, tale da spingere il Milan a -16 dalla vetta, a -11 dalla zona Champions e -7 da quella per l'Europa League. La squadra solida ed equilibrata che aveva meritatamente pareggiato col Barça appare come un semplice ricordo, visti i difetti cronici che continuano a caratterizzare questo rivedibile primo scorcio stagionale.