La catechesi di Mario e le idee chiare sul mercato. Seedorf è arrivato
Tre minuti possono essere tanti o pochi, a seconda dei punti di vista. Il colloquio di ieri tra il tecnico rossonero Clarence Seedorf e l'attaccante Mario Balotelli è durato poco più di tre minuti. Il più fitto dell'intera seduta d'allenamento. La prima stretta di mano tra i due, la prima catechizzazione di Seedorf alla stella reduce da troppi momenti altalenanti in stagione. Balotelli sarà al centro del Milan di Seedorf, e l'olandese vuole essere chiaro. Le spalle larghe e l'esperienza mondiale del neoallenatore olandese potrebbero prefigurarsi come una irripetibile opportunità per la maturazione definitiva di Balotelli. Ma non di solo campo è costituito l'impatto di Seedorf sul mondo rossonero.
Mercato, mercato e mercato. Giorni intensi per le trattative, Clarence guarda all'immediato e progetta il futuro. Con l'amministratore delegato Adriano Galliani (a cui è stato imposto un tetto d'autonomia di 25 milioni e 10 di ingaggio, sopra il quale dovrà chiedere l'autorizzazione ai Berlusconi). Ha presentato una lista di giovani olandesi (de Jong, Maher, ma anche Blind e Klaassen) e brasiliani (Doria su tutti). Strizza l'occhio a Hernanes della Lazio. Sa che questo Milan va rivisto, non ha timori, ha idee chiare. E' nato pronto.

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