La centralità sempre più crescente di Calha: tra necessità tattica attuale e ipotesi di modulo future

La centralità sempre più crescente di Calha: tra necessità tattica attuale e ipotesi di modulo futureMilanNews.it
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
martedì 1 maggio 2018, 21:00Primo Piano
di Thomas Rolfi

Hakan Calhanoglu è approdato in rossonero quest'estate avvolto da un'aura di grandi aspettative e accolto da tanti tifosi festanti a Casa Milan come uno dei giocatori a cui affidare le speranze di rinascita del Diavolo. I primi mesi del turco a Milanello, però, sono trascorsi tra diversi ostacoli: dai problemi di ambientamento con una lingua e una cultura completamente diversa sia in campo che fuori a un mancato feeling con Montella. Con il cambio in panchina, però, è scattata una scintilla in Calha, che ha trovato in Gattuso un uomo in grado di entrargli nella testa, e le risposte sul campo non sono tardate ad arrivare. L'ultima prestazione a Bologna del numero 10 rossonero, da migliore in campo per distacco, è solo una delle tante positive offerte dall'ex Leverkusen.

CENTRALITA' CRESCENTE - Il nativo di Mannheim è diventato uno dei pilastri di questo Milan, assumendo un ruolo sempre più centrale nello scacchiere di Rino Gattuso. E non solo in senso figurato, ma anche per quanto riguarda la posizione in campo. Proprio al Dall'Ara, infatti, forse per la prima volta in stagione in modo così frequente, abbiamo ammirato un Calhanoglu che, in fase di possesso, tendeva spesso ad accentrarsi, andando a ricoprire la propria posizione naturale: quella da trequartista dietro l'attaccante. Non è un caso, infatti, che entrambe le reti del Milan nascano da questo tipo di movimento del turco, sia la splendida rete personale con una saetta dal limite dell'area, che l'intelligente e preciso ultimo passaggio a Bonaventura in occasione del raddoppio rossonero.

NECESSITA' TATTICA ATTUALE E IPOTESI FUTURE - Calhanoglu, giocando in zona centrale, può rendersi molto più pericoloso rispetto a quando occupa una posizione defilata. Gattuso, però, nella conferenza stampa post partita di domenica, ha spiegato in modo chiaro i motivi che lo stanno portando ad utilizzare Calha come ala: "Secondo me Hakan oggi è stato fondamentale nel secondo tempo, perchè ha chiuso le linee di passaggio e ci ha fatto ripartire bene tre o quattro volte. E' più una necessità, in questo momento". Una necessità, dunque, per preservare quei delicati equilibri tattici, così fortemente voluti nell'idea di calcio proposto da Rino. Per il momento. Perchè nella testa dell'allenatore rossonero per il suo Milan futuro potrebbe esserci proprio un modulo che preveda il trequartista - 4-3-1-2 o 4-2-3-1 - con il turco in posizione più centrale, in modo da sfruttare il suo terrificante tiro. Ad oggi sono solo ipotesi, ma l'idea di un Calha sempre più numero 10 potrebbe prendere corpo a breve.