La furia rossonera di Gattuso non risparmia nessuno: tutti responsabili ed una scossa necessaria
Che la sconfitta col Benevento non abbia certamente fatto gioire Gattuso era prevedibile, ma la conferma è arrivata, più infiammata che mai, durante la consueta conferenza stampa di vigilia. "Dopo il Benevento non c'è stato nessuno confronto. Abbiamo toccato il fondo, ora ci assumiamo le nostre responsabilità e non era corretto lasciar loro i giorni liberi. Anche io avevo già pronti due giorni di vacanza in Spagna con la famiglia, ho strappato i biglietti e sono rimasto qua a lavorare con i miei ragazzi. Ad alcuni è piaciuto e ad altri meno, ma me ne sbatto". Questo l'esordio dell'allenatore rossonero, senza mezzi termini, senza alibi o scusanti.
TUTTI SULLA GRATICOLA - Ci voleva una scossa importante da parte del tecnico dopo una settimana in cui l'ambiente, anche a causa degli ultimi risultati poco soddisfacenti, sembrava piombato in una sorta di pericolosa apatia. Gattuso non ha risparmiato nessuno, neanche ai livelli più alti, facendo capire che tutti sono in discussione, dai giocatori ai vertici: "Non è un problema, mi possono dire di stare a casa. Ma vale anche per il direttore, per il direttore della comunicazione. Vale per tutti. Perché tutti siamo sotto giudizio". Poi il tecnico ha proseguito in questo modo: "Chi rappresenta questa società, chi fa un lavoro come il mio e quello dei giocatori è cercare alibi e di chi è la colpa. Un po’ di colpa è mia, perché se non arrivano i risultati, la colpa è mia. Se a livello comunicativo tante cose non funzionano, è colpa della comunicazione. Se i giocatori giocano al di sotto delle attese, un po’ di colpa ce l’ha Mirabelli. Se i conti non sono a posto, la colpa è di Fassone. Ognuno di noi ha una responsabilità".
VERSO BOLOGNA CON RABBIA - Non si può scordare che domani, al Dall'Ara, ci sarà una partita fondamentale col Bologna, una squadra certamente alla portata dei rossoneri, come lo era tuttavia il Benevento a San Siro. Il tecnico rossonero ha voluto quindi mettere subito le cose in chiaro, rincarando la dose: "Le difficoltà contro le piccole= Ecco, poi ditemi perché sono incazzato. Le motivazioni sono queste, sono incazzato perché non è un caso questa roba qua. Contro le big facciamo bene e con le piccole fatichiamo perché è ragione di testa, perché se Mertens non calcia mai significa che scarsi non siamo. Però passa tutto dalla testa e dalla mentalità, togliere i giorni di riposo era il minimo". Nessuna carota e solo bastone quindi, nella speranza che la truppa rossonera capisca il più in fretta possibile.

Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan

