La strana storia di Birsa: dall'ironia allo stupore
Lo scetticismo dilagante dopo l'arrivo di Valter Birsa al Milan sta lasciando spazio gara dopo gara allo stupore e al gradimento di parecchi tifosi e addetti ai lavori. L'ex centrocampista del Torino, arrivato nell'affare Antonini al Genoa, è partito in sordina tra l'ironia generale per i suoi trascorsi poco felici in granata. Lo sloveno però ha avuto un netto crescendo e favorito dall'assenza di tanti trequartisti titolari ha trovato con grande continuità il campo. Il giocatore tecnicamente c'è, ha delle buone qualità e le ha espresse in queste partite in cui è stato schierato volutamente da Allegri dietro le punte. La sua sfortuna è stata quella di non aver svolto l'intera preparazione con il gruppo, ma i miglioramenti sono sotto gli occhi di tutti. Il gol di ieri sera a san Siro contro la Samp, il primo con la maglia rossonera, è stata la ciliegina sulla torta di una gara ben fatta. “Se Birsa fosse rimasto al Genoa e Milan e Antonini al Milan nessuno avrebbe segnato alla Samp. E' stato uno scambio azzeccato per entrambi. Birsa si allenava da solo, ora sta giocando titolare... questo è il calcio, lo sappiamo benissimo”, ha spiegato Adriano Galliani al termine della sfida contro i blucerchiati. Lo stesso sloveno ha fatto capire di sentire tutta la fiducia della squadra, sopratutto del tecnico che l'ha trattenuto a Milanello nonostante le richieste del Brescia. L'allenatore rossonero ci ha creduto ed ora ha ottenuto la sua piccola rivincita: “Birsa? E' un buon giocatore, ha una buona tecnica, aveva già fatte delle buone partite. E' normale che quando si perde vengono presi di mira dei giocatori che magari si conoscono poco”, ha specificato Allegri.
I tre punti ottenuti contro la Sampdoria sono serviti solo per rialzare il morale perchè sotto il profilo del gioco ci sono state le solite difficoltà. In attacco Matri non riesce a sbloccarsi, mentre in difesa ci sono sempre le stesse lacune sui calci piazzati. Le note positive arrivano dal centrocampo dove De Jong e Poli stanno reggendo la baracca con prestazioni autoritarie. Il Milan conta di recuperare almeno due pedine importanti come Montolivo ed El Shaarawy per dare fiato a chi sta giocando ogni tre giorni.

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