Leao: "Ibra è come un fratello. Non mi sarei mai aspettato di venire al Milan così presto"

14.02.2020 17:30 di Gianluigi Torre Twitter:    Vedi letture
Fonte: MilanTv
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Leao: "Ibra è come un fratello. Non mi sarei mai aspettato di venire al Milan così presto"

Intervistato a MilanTv nel proprio appartamento, Rafael Leao ha parlato così della sua vita e dell'emozione di giocare al Milan: “Dentro al campo sono imprevedibile, ma fuori sono un ragazzo timido a cui piace riposare e dormire. Nel tempo libero mi vedo con i miei amici e faccio un giro in centro, ma la maggior parte del tempo lo passoa casa”.

Sulla passione per i videogames: “Ci gioco con i miei amici, ma anche con i compagni di squadra. Il più competitivo? Bennacer“.

Sulla famiglia: “Mi hanno sempre detto di concentrarmi per prima cosa sulla scuola e poi sul calcio, ma poi crescendo sono riuscito a conciliare entrambe le cose”.

Sulla sua esultanza: “E’ dedicata al mio papà perchè a volte non riusciva a vedere le partite e quindi questo gesto (quello della cornetta, ndr) era dedicato a lui”.

Sul Portogallo: “E’ il mio paese, indossare questa maglia per me è un motivo di orgoglio perchè ho lavorato molto per arrivarci. E’ una grande responsabilità”.

Sul sogno di fare il calciatore: “Mi è sempre piaciuto il calcio, ma quando sono andato allo Sporting ho capito che poteva diventare il mio sogno”.

Sul numero di maglia: “Mi piaceva il numero 7, ma era già occupato. Anche il 17 mi piaceva e per questo l’ho scelto”.

Sul San Siro :”Non mi aspettavo di esordire nel derby. Per me è un motivo di orgoglio e un sogno vestire la maglia del Milan. Non mi sarei mai aspettarlo di arrivare al Milan così presto. Sono felicissimo”.

Sui giocatori della storia del Milan che preferisce: “Kaka, Maldini, Ronaldinho, ma ci sono tanti altri giocatori importanti. E’ un grande onore per me essere qui”.

Su Ibrahimovic: “Ibra è come un fratello maggiore per me. Mi ha sempre cercato di aiutare per essere un giocatore migliore e con lui si sente la differenza in campo. In campo è un po’ duro, ma fuori è  sempre molto divertente”