Mercato ricamato, innesti mirati e zero spese
Si chiude un’altra finestra di mercato, il Milan non fa partire i fuochi d’artificio come più volte accaduto nella sessione invernale (ultimo solo in ordine di tempo Balotelli un anno fa), ma il lavoro di Adriano Galliani resta come sempre da applausi.
Il diavolo porta a casa quattro rinforzi spalmati in tutti i reparti, dopo gli arrivi annunciati di Rami ed Honda, ci sono stati quelli di Essien e Taarabt, il tutto, c’è da sottolinearlo, senza spendere nulla. Il mercato, quello vero e programmato, ci sarà la prossima estate quando i vertici rossoneri potranno concordare con Clarence Seedorf il restyling della squadra, adesso c’era da rattoppare i buchi della rosa e Galliani ci è riuscito alla grande.
Di Honda si è detto tutto, è arrivato in scadenza di contratto con una splendida operazione sotto un profilo tecnico quanto commerciale. Essien si è svincolato dal Chelsea andando a rinforzare la mediana, un acquisto intelligente, votato anche a coprire la falla a centrocampo per gli ottavi di Champions League. Due operazioni meditate che portano al Milan due rinforzi importanti.
Adriano Galliani, però, ha saputo anche puntellare la rosa tutelandosi per il futuro con il duo franco-marocchino Rami-Taarabt, arrivato con la formula del prestito con diritto di riscatto. Il diavolo avrà sei mesi per valutare i giocatori, entrambi dipinti come potenziali campioni in attesa di giudizio, e decidere se sfruttare il diritto di riscatto fissato per entrambi a cifre certo non astronomiche.
I giudizi sul mercato rossonero sono contrastanti, è certo che il volto della squadra di Seedorf non sia mutato drasticamente con gli acquisti di gennaio, ma l’importante era porre rimedio alle lacune evidenziate sin qui in una stagione iniziata male, che difficilmente potrà finire in trionfo. C’era da rattoppare l’abito di un diavolo che non appare più elegante come una volta (in attesa di recarsi dal sarto buono durante la sessione estiva) e Galliani sembra aver lavorato benissimo con ago e filo.
Arriva un campione esperto (certo non più all’apice della sua carriera) come Essien, campione d’Europa col Chelsea solo due anni fa, voglioso di riscatto ed all’inseguimento del mondiale brasiliano, buono per portare mentalità vincente e carisma in uno spogliatoio che ne aveva un disperato bisogno. Approda una stella della nazionale nipponica come Honda, da tutti indicato come professionista esemplare oltre che trequartista di talento, ottimo per alzare il tasso tecnico di una rosa resa forse troppo operaia dalla gestione Allegri. Accogliamo la presenza fisica di Rami, uomo che porta centimetri e peso ad un reparto difensivo troppo spesso vittima delle palle inattive e della mancanza di un giocatore capace di dominare l’area di rigore. Attendiamo l’imprevedibilità di Taarabt, dipinto come vero e proprio astro nascente del calcio europeo negli scorsi anni, perfetto per portare alternative offensive e cambi di ritmo in un Milan che troppo spesso è stato statico in avanti.
La dirigenza rossonera certamente non ha rivoluzionato la qualità della rosa di Clarence Seedorf, ma in questo mercato era importante porre rimedio alle falle di questo Milan, risparmiando le risorse economiche per la programmazione estiva. Il diavolo porta a casa quattro pedine nuove per il suo scacchiere tattico, le sistema con ordine in ogni reparto, il tutto senza anticipare un euro e questo sembra un mezzo miracolo.

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