Mihajlovic-Milan, tutti i motivi per i quali il serbo servirebbe ai rossoneri

Mihajlovic-Milan, tutti i motivi per i quali il serbo servirebbe ai rossoneriMilanNews.it
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
mercoledì 18 marzo 2015, 15:30Primo Piano
di Pietro Mazzara

Il nome di Sinisa Mihajlovic è l’ultimo che entra nel novero delle possibili scelte che il Milan potrebbe fare per la sostituzione (certa) di Filippo Inzaghi nel corso della prossima estate. L’allenatore della Sampdoria, infatti, viene visto come uno dei profili ideali per provare a rilanciare il Milan. Il fatto che il club stia ponendo la sua attenzione su allenatori formati, ma aperti alla modernità del calcio, fa capire che l’idea dei tecnici inesperti fatti in casa è stata messa in un angolo, in attesa di tempi migliori. Ma perché il Milan dovrebbe puntare su un profilo che, in molti, indicano come interista? Vediamolo insieme.

SERGENTE DI FERRO – L’ex difensore serbo, in primis, ha un carattere molto forte, in grado di incutere anche una sorta di timore reverenziale nella figura dell’allenatore che, in quel di Milanello, si è un po’ perso negli ultimi anni. In più, è un allenatore abituato a non dare tanti alibi ai suoi calciatori e, spesso, li ha messi davanti alle loro responsabilità sia in pubblico sia in privato. Il suo essere così carismatico (dote che aveva anche quando giocava), gli può anche consentire di effettuare una serie di scelte in assoluta tranquillità, con la forza di chi ha il controllo. Per informazioni, chiedere a Ljajic e Eto’o. Il ritmo del suoi allenamenti è sempre molto alto e i risultati, in campo, si vedono.

CALCIO OFFENSIVO – In ogni piazza in cui è stato, Mihajlovic ha sempre imposto la sua idea di gioco, fatta di un calcio offensivo, veloce e aggressivo. Da buon ex regista, dal piede mancino molto raffinato, Sinisa predilige principalmente dei giocatori che sappiano dare del tu al pallone e che lo sappiano far circolare con coscienza e precisione. I tre attaccanti o la formula con il trequartista e le due punte, inoltre, sono un must del gioco offensivo di Mihajlovic, che ha dimostrato anche una grande dote, acquisita negli anni, ovvero quella di saper cambiare faccia alla propria squadra in corso d’opera.

GIOVANI? BEN VENGANO – Infine, l’aspetto legato ai giovani. Mihajlovic ha saputo valorizzare molti profili emergenti, con Gabbiadini che ne è l’esempio più recente. Con il Milan che vuole ricostruire la sua squadra su una rosa con meno trentenni, ecco che, anche su questo aspetto, il profilo del serbo ben si sposerebbe con questa filosofia. Non importa che il suo nome sia legato all’Inter, Mihajlovic è un professionista vero, duro e preparato. Ciò che serve al Milan per rialzare la testa.