Milan e Napoli sono più vicini di quanto dica la classifica

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lunedì 10 aprile 2023, 20:20Primo Piano
di Redazione MilanNews

Il pareggio del Milan contro l’Empoli ha smorzato subito gli entusiasmi che caratterizzavano l’atmosfera dopo il dominio netto, inequivocabile e destinato a passare alla storia del Maradona: 4-0 al Napoli tritatutto e tanti saluti. Una partita bellissima, forse la migliore dell’era Pioli e addirittura forse anche la migliore degli ultimi 10 anni. Una partita che, però, è finita per essere archiviata per fare spazio ad un Milan-Empoli totalmente diversa per emozioni e risultato.

UNA DISTANZA INNATURALE

Da gennaio ad oggi il Milan ha avuto un rendimento in linea con chi lotta per la salvezza o poco più: in 14 giornate di Serie A ha collezionato 18 punti, frutto di 5 vittorie, 4 pareggi e 5 sconfitte. La schizofrenia che ha contagiato i rossoneri li ha portati ad alternare prestazioni di livello eccelso (specialmente in Champions League) ad altre scialbe, opache e senza grandi spunti. Sicuramente la componente mentale ha avuto un peso non indifferente nel mantenere alta la tensione e la concentrazione, palesemente venute un po’ meno una volta che si è visto il Napoli scappare via in classifica, ma la distanza di 22 punti che separa la squadra di Spalletti da quella di Pioli non racconta la reale distanza in termini di valore assoluto che c’è tra le due compagini, almeno nelle formazioni titolari. Del resto, lo si è visto in campionato negli scontri diretti: a Milano il Napoli ha vinto una partita nella quale sul piano del gioco è stato messo spesso sotto da parte del Milan, riuscendo a capitalizzare al massimo le proprie opportunità e ad uscirne vincitore così come fanno soltanto le grandi, grandissime squadre. Ma sul campo le due forze in gioco hanno dato prova di viaggiare su livelli simili. A Napoli, invece (e lo abbiamo ancora tutti negli occhi), un dominio netto e incontrastato, inequivocabile e sostanzialmente perfetto. La classifica non lo racconta, perché probabilmente - quasi sicuramente - il Milan ha un po’ mollato il colpo dopo aver visto il Napoli scappare in classifica durante il nefasto mese di gennaio (e quello mentale è un aspetto sul quale si dovrà necessariamente intervenire), ma quando il gioco si è fatto duro, il Milan finora non ha tradito le aspettative.

TENERE ALTA LA GUARDIA

Attenzione a credere che il Milan sia quello del Maradona e che il Napoli sia quello messo allo sbaraglio dal ciclone rossonero: sia Milan che Napoli sono le squadre che abbiamo visto nel corso di tutta la stagione, con relativi pregi e difetti. La partita del Maradona può servire solo come “memo”, perché il Napoli che sembrava imbattibile alla fine imbattibile non è, ma guai a credere che sarà semplice com’è stato in campionato. Il Napoli, Osimhen o non Osimhen, arriverà alla doppia sfida con il Milan al meglio delle proprie condizioni psicofisiche, a livello di motivazioni e con zero preoccupazioni in campionato, con una classifica che racconta 16 punti di vantaggio sulla Lazio seconda. Ecco, dunque, che crederci è un imperativo che non deve sfociare in una pericolosa presunzione. Stefano Pioli questo lo sa ed è anche su questi principi che proverà a caricare la squadra per andare ad assaltare la possibilità di far tornare il Milan in semifinale di Champions League 16 anni dopo l’ultima volta.

di Luca Vendrame