Milan, limiti tecnici e fisici: servono drastici cambi di uomini e preparazione
Era chiaro che Clarence Seedorf non potesse avere la bacchetta magica, ma l'entusiasmo generale aveva fatto dimenticare momentaneamente i sesquipedali problemi del Milan. La squadra, oltre ad avere limiti tecnici evidenti, è penalizzata da una condizione atletica altamente insufficiente: non è un caso che, adottando una tattica dispendiosa e di pressing, i rossoneri abbiano retto un tempo contro il Verona ed appena venti minuti contro l'Udinese. La mancanza di alternative credibili, complici i tanti infortuni, ha poi fatto il resto, con i rossoneri fagocitati dalla freschezza friulana per oltre un'ora di gioco. Un'eliminazione che evidenzia, se ce ne fosse ancora il bisogno, che la squadra va rivoluzionata sotto tanti aspetti: non solo nella tattica e sistema di gioco, ma nella metodologia di preparazione e ovviamente nei singoli elementi.
Nelle ultime stagioni la dirigenza ha puntato su troppi giocatori poi rivelatisi poco funzionali, nonostante ingaggi comunque importanti: il cambiamento dovrà iniziare proprio da qui, cercando di massimizzare il mercato in uscita ed investire ove necessario. Per la serie "meglio prima che poi", sarebbe importante iniziare già a gennaio con l'opera di sfoltimento, proseguendo poi a giugno per andare a costruire definitivamente una rosa nuova e fresca. La stagione 2013/14 rischia di rivelarsi fallimentare sotto ogni aspetto, ma il Milan deve comunque reagire, cercando di trovare la strada giusta per programmare il futuro.

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