Nervosismo, silenzio e speranza: bentornato "per un mercoledì da leoni"
Per chi c’era 20 anni fa, questo doppio euroderby ha risvegliato sensazioni, brividi, dolori allo stomaco e alla testa che sembravano impossibili da replicare. Nervosismi che la finale di Manchester sembrava aver sopito, ancor di più del gol di Shevchenko e del polpaccione di San Christian Abbiati da Abbiategrasso. In un momento, pur cercando di nascondere con l’esperienza il reale stato d’animo, il tifoso milanista che ha almeno 28-30 anni ha sentito riecheggiare la voce di Enrico Maggi, lo storico speaker degli spot di Canale 5, che in due promo epici che giravano sulle reti Mediaset tra il 7 e il 13 maggio 2003, faceva alzare il livello di tensione e ansia con il suo indimenticabile: “Per un martedì/mercoledì, da leoni” con il ruggito che chiudeva quello spot seguito dalle note finali dell’inno della Champions.
E niente, pensavamo che non sarebbe più successo, e invece la storia conferma ancora una volta la sua ciclicità nel riproporre eventi che, inevitabilmente, la segnano. Il Milan in semifinale di Champions contro l’Inter, se ce lo avessero detto a inizio stagione avremmo faticato a crederci. E invece eccoci qua, a poche ore dal calcio d’inizio con i nervi a fior di pelle, la snervante attesa di notizie sulle condizioni di Leao, con lo stomaco che si chiude e con ogni movimento del corpo che diventa irrazionale, con tic che prendono il sopravvento mentre il tempo non passa mai.
Da Milanello hanno parlato il giusto, giusto il necessario per saziare la fame bulimica di parole delle televisioni, dell’Uefa e dei media esteri. Per il resto si è scherzato poco, si è riso ancor meno perché tutti quelli che popolano il centro sportivo rossonero hanno sentito la responsabilità del momento e di quanto sia importante il peso della storia se ti chiami Milan e giochi una partita come questa. Una dinamo di emozioni contrastanti, con il timore che arrivino le 21 che viene contrastata da quel senso di oppressione che ti porta a sperare che il tempo scorra più veloce del percepito.
È iniziato il ticchettio, è iniziata l’ora lunga della storia. Che torna, con lo stesso ordine temporale di 20 anni fa. Prima in casa noi, poi in casa loro. Dove forse tutto si deciderà.
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan


