Paredes, un profilo che dovrebbe prescindere dall’allenatore

Paredes, un profilo che dovrebbe prescindere dall’allenatoreMilanNews.it
© foto di Federico De Luca
giovedì 16 giugno 2016, 18:32Primo Piano
di Pietro Mazzara

Pur essendoci ancora incertezza su chi sarà l’allenatore della prima squadra del prossimo anno, si iniziano a fare i primi nomi relativi al mercato rossonero. Strettamente legato al nome di Marco Giampaolo – che si gioca il posto con Cristian Brocchi – c’è quello di Leandro Paredes, talentuoso regista argentino di proprietà della Roma che ha fatto molto bene nell’Empoli in questa stagione. Il suo profilo, però, merita un distaccamento dalla nomination del suo ex allenatore in terra toscana, visto e considerato che stiamo parlando di uno dei registi di maggior prospettiva e talento che ci cono in circolazione.

QUALITA’ INNATA -  Fin da quando ha esordito in prima squadra con la maglia del Boca, Paredes ha dimostrato di avere piedi educati e sensibili alla fase d’impostazione abbinati ad un fisico (180 centimetri per 75 chili) che ben si sposa con i canoni e i crismi del calcio moderno. Sabatini lo ha reso, appena ha potuto, patrimonio della Roma la quale lo ha mandato in prestito per un anno all’Empoli, dove Leandro ha affrontato il primo processo di maturazione, superato a pieni voti. 33 presenze, 2 gol, 1 assist vincente e 2.489 minuti disputati come fulcro del centrocampo dell’Empoli. L’eredità di Valdifiori, in maglia azzurra, non era facile da raccogliere, ma Paredes ha saputo farsi valere tanto è vero che Spalletti lo dovrebbe valutare nel ritiro estivo della Roma prima di prendere una decisione sul suo futuro, a maggior ragione dopo la cessione di Pjanic alla Juventus.

PREZZO -  La buona stagione ad Empoli ha certamente fatto alzare la sua valutazione, portandola attorno ai 10 milioni di euro. Ad oggi potrebbe essere difficile affrontare il discorso con la Roma, ma un eventuale cambio di proprietà potrebbe permettere investimenti anche su giovani (non italiani) di talento che possano portare qualità ad un reparto che, da troppi anni, non ne ha.