Polveriera Balo: irrita tifosi e compagni. Senza Europa può lasciare il Milan

Polveriera Balo: irrita tifosi e compagni. Senza Europa può lasciare il MilanMilanNews.it
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mercoledì 12 marzo 2014, 17:00Primo Piano
di Pietro Mazzara

Il grande, grandissimo assente della sfida del Vicente Calderon è stato, senza ombra di dubbio, Mario Balotelli. Una prestazione anonima, senza grinta e con troppe polemiche con i compagni che iniziano a non sopportare più i suoi atteggiamenti da star quando bisognerebbe tirar fuori gli attributi. Le litigate con i compagni, nei momenti nei quali servirebbe l’unità di gruppo, sono un segnale tangibile della difficoltà di un talento inespresso che se continuerà così non riuscirà mai a venir fuori.

ASSENTE PRESENTE – Quando è sbucato dal tunnel degli spogliatoi insieme al resto della squadra, nella sua maglia oro, Balotelli sembrava avere gli occhi della tigre, pronto a trascinare il Milan verso un’impresa che sarebbe stata un’incredibile botta di vita per tutto l’ambiente. E invece no. Dopo il via dell’incontro, ecco che le buone intenzioni sono andate a farsi benedire lasciando spazio alla svogliatezza, alla paura e all’incapacità di dare una sterzata netta alla propria prestazione. L’unico lampo della serata è stato il tocco a favore di Poli che ha innescato il gol del pareggio di Kakà. Da li in poi, il nulla. Una presenza-assenza sottolineata anche dai giornalisti spagnoli e dai tifosi rossoneri, inviperiti nei confronti del Balo. Nella ripresa si è visto lo stesso canovaccio, con le litigate con Pazzini e Abate come culmine di una prestazione da censura. Ci si aspettava un Mario in versione Germania-Italia di Euro 2012, si è vista invece la parte più brutta del suo essere calciatore.

ARIA PESANTE - Dopo il triplice fischio di Clattenburg, nello spogliatoio del Milan c’era un aria pesantissima. Adriano Galliani era scuro in volto e si è infilato subito nella macchina che lo aspettava fuori dallo stadio mentre i giocatori hanno avuto un lungo faccia a faccia. E Balotelli è stato tra quelli più presi di mira proprio per i suoi atteggiamenti in campo. La squadra si aspettava moltissimo da lui ed è stata delusa su tutta la linea. Perché certe partita si giocano e vincono prima con la testa e poi con i piedi. Anche Seedorf, nonostante la consueta analisi filosofica nella conferenza stampa post partita, si è fatto sentire anche perché i risultati parlano chiaro e dicono che ha perso 6 partite su 11 giocate, uscendo da TIM Cup e Champions League.

ADDIO A FINE ANNO? - Se il Milan non dovesse centrare la qualificazione all’Europa League (attualmente i due posti disponibili, il sesto e il quinto, distano 8 e 9 punti), sarebbe inevitabile la cessione di un big. Balotelli, se non cambierà registro, finirà sul mercato anche se di possibili acquirenti, al momento, non ce ne sono. La sua eventuale cessione potrebbe essere valutata nel caso di un’offerta che si aggiri intorno ai 30 milioni di euro. Un budget che, in maniera necessaria, dovrebbe essere riversato per intero sul mercato e non messo in cassaforte. Tutto passa anche da che tipo di mondiale disputerà il Balo. Al rientro dal Brasile si valuterà con Mino Raiola il da farsi e non dimentichiamoci che l’agente di Balotelli (e anche di Ignazio Abate) in estate dovrà fare dei movimenti visto che nelle ultime due finestre di mercato è rimasto pressoché fermo.