Se vuoi bene al Milan, rescindi
Ricardo Kakà blocca il mercato del Milan. E lo fa per una mera questione economica. E’ questo il quadro attuale della situazione relativa al trequartista brasiliano che è legato al Milan da un contratto che scadrà il 30 giugno 2015. I contatti con gli Orlando City Soccer sono avviati da tempo ma il problema reale è rappresentato dal San Paolo, club brasiliano nel quale dovrebbe essere parcheggiato per sei mesi prima di sbarcare negli USA. Il tricolor non può garantirgli uno stipendio elevato e questo ha fatto frenare le trattative tanto è vero che Kakà ha chiesto informazioni sugli orari dei test del 9 luglio a Milanello. Un segnale preoccupante visto che dalla sua cessione dipende l’assalto ad Iturbe.
QUESTIONE DI SOLDI – Dopo aver annunciato ai quattro venti di voler valutare a fine stagione il suo futuro con il Milan, Kakà aveva ritrattato queste sue parole andando ospite da Fabio Fazio a “Che tempo che fa” mentre a Milan Channel, pochi giorni dopo, non disse apertamente che sarebbe rimasto. I problemi familiari con la moglie Caroline sembravano aver dato una sterzata importante al suo addio al club rossonero ma le questioni economiche sono tornare a fare capolino. A 32 anni compiuti, Kakà ha ancora delle richieste estremamente elevate che rendono molto difficile ogni tipo di discorso con qualunque club che si voglia avvicinare a lui. E se c’è qualcuno che prova a fargli un’offerta concreta (il Gremio) questo viene cortesemente informato che la destinazione non è gradita.
MILAN PRIGIONIERO – L’operazione nostalgia di quasi un anno fa, dunque, rischia di ritorcersi contro al Milan. I soldi di Kakà, 8 milioni risparmiati da qui alla fine del contratto, sono il lascia passare per la trattativa con Iturbe e sotto questo punto di vista Galliani, che con Kakà ha un rapporto splendido, deve farsi sentire facendo capire che al brasiliano che il giocatore del Verona è il presente ed il futuro del club milanista mentre Kakà non può che essere un comprimario ingombrante per Inzaghi ed i suoi giocatori. C’è ancora qualche giorno di tempo per decidere ma la Juve può andare forte su Iturbe e beffare nuovamente il Milan, un anno dopo Tevez. Se Kakà vuole davvero bene al Milan, che si metta una mano sul cuore e l’altra sul portafoglio e prenda atto che il suo addio serve come il pane al club rossonero.

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