Torna il Faraone, Petagna chiede spazio, Mastour stuzzica: il Milan guarda ai giovani

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mercoledì 14 maggio 2014, 21:27Primo Piano
di Antonio Vitiello

Un Milan in difficoltà sotto il profilo economico ha una sola strada per tornare a vincere, coltivare e puntare sul prodotto interno. La strada sembra quasi obbligata, non ci sono altri sbocchi per migliorare e tornare ad alti livelli. Un processo che doveva essere avviato già da tempo ma che anno dopo anno si è sempre ritardato. Probabilmente è arrivato il momento giusto per dare maggiore spazio ai giocatori cresciuti e svezzati dal settore giovanile. Se il Milan non può comprare più i fuoriclasse come una volta, almeno ha le strutture e le conoscenze giuste per “creare” i campioni del futuro.

TORNA EL SHAARAWY - Il Faraone torna ad essere un punto fermo del Milan. Intorno a lui c’è la speranza della piazza rossonera di vedere quel giocatore che ha stupito l’anno scorso (almeno nel girone d’andata). Contro l’Atalanta è entrato piuttosto bene dopo un lunghissimo infortunio, ora si attende la chiusura del campionato, ma la vera prova del nove arriverà con l’avvio del nuovo torneo. El Shaarawy ha voglia di fare bene, di tornare ad esultare dopo un gol, di trascinare la squadra insieme all’amico Balotelli.

IL RUGGITO DI PETAGNA - L’altro giovane dalle belle speranze è Andrea Petagna. Proprio oggi è tornato a parlare del suo futuro: “Voglio restare al Milan, dimostrare di poter indossare questa maglia”. E’ da giocatori come lui che bisogna ripartire. Dargli fiducia e provare ad inserirli con più costanza in campo. Stesso discorso per Bryan Cristante, l’altro classe 1995 che tanti club seguono con interesse per la prossima sessione di mercato nel caso in cui il Milan lo cedesse.

L’ESTRO DI MASTOUR - Le copertine dei giornali nelle ultime ore sono tute per Mastour. Ancora quindicenne, potrebbe esordire contro il Sassuolo nell’ultima stagionale. Un giocatore magnifico, estroso e fantasioso. Manca ancora per essere un vero campione, soprattutto sotto l’aspetto mentale e dell’applicazione, ma è un giocatore che tra 2-3 anni potrebbe già fare la differenza in serie A. Tante prospettive, tanti giocatori dalle belle speranze. Il Milan per ripartire ha bisogno di loro.