Trapattoni a Tuttosport: “Inzaghi merita fiducia, Menez è il trascinatore del Milan. Cessione del club? Serve un progetto serio”

Trapattoni a Tuttosport: “Inzaghi merita fiducia, Menez è il trascinatore del Milan. Cessione del club? Serve un progetto serio”MilanNews.it
© foto di Federico De Luca
mercoledì 15 aprile 2015, 10:00Primo Piano
di Enrico Ferrazzi

Giovanni Trapattoni, ex giocatore e allenatore del Milan, ha rilasciato una lunga intervista a Tuttosport, nella quale ha detto la sua sulla possibile cessione del club rossonero a investitori stranieri: “Il calcio è lo specchio del pianeta e ormai tutto è globalizzato. In altri paesi, vedi l’Inghilterra, i proprietari stranieri sono all’ordine del giorno da anni, gli sceicchi e i magnati russi hanno acquistato diversi club: diciamo che era solo questione di tempo. L’importante è che ci sia sempre un dialogo aperto fra proprietari, dirigenti e allenatore. In Italia abbiamo bisogno di soldi e quindi ben vengano questi capitali, l’importante è che non vengano sprecati. Se Berlusconi venderà, spero che i nuovi proprietari si presentino con un progetto serio”.

CONFERMA - Trapattoni ha anche le idee molto chiare su Filippo Inzaghi, che secondo lui merita la conferma sulla panchina milanista: “Indubbiamente si è trovato in difficoltà a superare certi ostacoli. Al Milan non ti chiedono solo i risultati, ma anche lo spettacolo e abbinare le due cose non è semplice. Pippo ha le sue idee e con il tempo le affinerà. Spesso ha puntato su uomini di quantità, più affidabili nel breve periodo, ma i tifosi rossoneri erano abituati agli olandesi e a Kakà: non semplice farglielo digerire. Se lo confermerei? È stato scelto ed è giusto che il club lo supporti ancora, in questo campionato si è temprato. Io penso che la società debba dargli fiducia, però non si può pensare che Inzaghi tiri fuori un vino buono dalle rape”.

DELUSIONE CERCI - L’ex rossonero ha poi commentato la stagione di due giocatori rossoneri, cioè Jeremy Menez e Alessio Cerci: “Menez è un giocatore che stimo moltissimo. Ha qualità universali, può giocare ovunque, da punta, da ala o da numero 20. È stato il trascinatore del Milan. Cerci? Mi aspettavo di più d lui, però il ragazzo è bravissimo quando gioca in una squadra che si muove da orchestra: non a caso ha dato il meglio di sé con Giampiero Ventura, soffrendo invece altrove”.