Un fallimento totale

Un fallimento totale
venerdì 23 maggio 2014, 21:00Primo Piano
di Pietro Mazzara

Il mondiale dei riscatti. O almeno così si augurano che sia la loro avventura in Brasile quei giocatori del Milan che hanno deluso profondamente nella seconda parte di stagione. Detto di Keisuke Honda, un altro milanista cercherà, con la maglia del Ghana, di conquistare la convocazione e di ritagliarsi un ruolo da protagonista alla Coppa del Mondo. Si tratta di Michael Essien, arrivato a gennaio a parametro zero dal Chelsea che si è rivelato un grosso flop tant’è che Seedorf, che aveva avallato il suo arrivo, ha smesso di utilizzarlo sia dal primo minuto sia a partita in corso.

ASPETTATIVE FALLITE – Arrivato a Milanello con la speranza di mettersi alle spalle una stagione da riserva al Chelsea, Essien non è riuscito a calarsi nella realtà del calcio italiano con la rapidità che ci si sarebbe aspettati. Ciò ha comportato, di conseguenza, un rallentamento nel suo inserimento nelle trame di gioco del Milan anche se Seedorf, a dirla tutta, ci ha provato a metterlo nelle condizioni di rendere al meglio ma lui, che a Londra era finito in tribuna, ha avuto non poche difficoltà tant’è vero che di lui si erano quasi perse le tracce.

BILANCIO NEGATIVO – In campionato, le sua apparizioni, per lo più anonime, sono state solo 7 per un totale di 327 minuti totali. In Champions League, competizione per la quale era stato acquistato, le due partite con l’Atletico Madrid sono state insufficienti con quella del Vicente Calderon da prendere e buttare fuori dalla finestra per quanto è stata brutta. In una recente intervista, Essien ha dichiarato di essere pronto ad aiutare il Milan a tornare in alto. Il suo ingaggio, 3 milioni (avete letto bene nel caso ve lo foste dimenticati) fino al 30 giugno 2015 lo rende quasi impossibile da cedere sul mercato. Un altro parametro zero che ha fallito e che a quasi 32 anni ha trovato, in quel di Milanello, il cimitero degli elefanti dove vivere gli ultimi mesi di una carriera ad alto livello.