Un mercato per il 4-2-3-1, tra affari fatti e sfumati: la struttura della trequarti rossonera

Un mercato per il 4-2-3-1, tra affari fatti e sfumati: la struttura della trequarti rossonera
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sabato 1 febbraio 2014, 18:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

Alcuni acquisti sono andati in porto (Essien e Taarabt), altri non si sono realizzati (Armero e Biabiany), per un mercato in entrata che ha visto cinque ingressi e quattro cessioni. Chiara la mano di Clarence Seedorf che, dopo aver impostato il 4-2-3-1, ha chiesto giocatori con determinate caratteristiche: un centrocampista diga davanti alla difesa e degli esterni offensivi. La dirigenza rossonera avrebbe voluto regalargli più di un'ala d'attacco, in primis Biabiany, ma le richieste del Parma e la poca convinzione di Saponara hanno fatto il resto. A questo punto diventa automatico provare a "costruire" il sistema di gioco del tecnico olandese, con principale riferimento ai tre dietro il centravanti. In attesa del recupero di Stephan El Shaarawy, che verosimilmente andrà a rioccupare lo slot sulla mancina, andiamo ad individuare i vari interpreti posizione per posizione.

Davanti a tutti partono Honda e Kakà che, almeno in partenza, dovrebbero essere i favoriti per il ruolo di esterno desto e trequartista. A sinistra, invece, Robinho potrebbe vedersi insediato da Adel Taarabt: il franco-marocchino, considerando il mancato acquisto di un secondo laterale, potrà diventare molto importante nelle rotazioni (e potrà eventualmente giocare la Champions League). Da non sottovalutare anche la situazione di Riccardo Saponara, il quale è stato molto vicino al Parma all'interno della trattativa Biabiany. Seedorf ha fatto capire di stimarlo e, vista la permanenza, non è da escludere che l'ex Empoli possa racimolare spazio nel trio offensivo alle spalle della prima punta.