Un pari che vale più di due vittorie

Un pari che vale più di due vittorieMilanNews.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
martedì 4 febbraio 2014, 18:00Primo Piano
di Emiliano Cuppone

Il Milan di Clarence Seedorf ha conosciuto sabato la sua prima battuta d’arresto. Il pari casalingo con il Torino lascia più di qualche rimpianto, specie in virtù dei risultati di chi lotta per un piazzamento in Europa, ma la prestazione lascia ben sperare. Sì, perché a dispetto del risultato, il diavolo ha offerto finalmente una prova convincente contro un avversario complicato come il Toro di Ventura. In novanta minuti il Milan ha concesso solo due occasioni a Cerci e compagni, una finalizzata da Immobile grazie ad un doppio errore del duo Rami-Bonera, un’altra sprecata da Farnerud dopo una vera e propria magia di Cerci. I problemi difensivi e di equilibrio per Seedorf non sono certo finiti, ma c’è stato un netto miglioramento rispetto alle tante occasioni offerte al Verona prima ed al Cagliari poi. Due vittorie ottime per la classifica, ma un po’ meno sotto il profilo della prestazione le prime, un pari che, paradossalmente, lascia ben sperare quello con il Torino.

Se i problemi in difesa sono ancora irrisolti, seppur in parte e con una crescita costante, quelli di manovra offensiva sembrano sulla via della definizione. Il gioco rossonero contro il Torino ha registrato un netto salto di qualità. Intendiamoci, siamo ancora lontani dall’idea di calcio voluta dal mister olandese, ma la gestione della sfera è stata nettamente più ragionata, l’azione si sviluppava fluida e le occasioni sono arrivate nonostante l’assenza di un perno come Mario Balotelli.
La condizione fisica precaria di Honda e la mai ritrovata vena di Robinho certo non aiutano, ma il diavolo ha comunque saputo far girare a vuoto il Torino nei 90 minuti, costruendo diverse occasioni da gol e concedendo poco alle micidiali ripartenze degli uomini di Ventura. Il Milan per la prima volta è saputo stare nella partita lungo tutta la gara, senza evidenziare quei cali di corsa che si sono visti nelle prime due uscite, sintomatici di una gestione poco assennata del pallone e delle forze. Segno inconfutabile di una crescita dal punto di vista del gioco, nonchè di una sempre maggiore comprensione dei nuovi dettami tattici voluti da Clarence Seedorf.

Paradossalmente, quindi, l’unico pari in campionato della truppa rossonera è stato il segnale migliore, a dispetto di due vittorie ottime nel risultato, ma un po’ meno nella prestazione. Il mezzo passo falso con il Torino è una lezione importante per il Milan, buona per far comprendere che non si possono concedere reti ingenue, perché per quanto tu possa giocare bene, non sempre un avversario ti regalerà un rigore evitabile negli ultimi minuti, né tantomeno ci potranno essere puntualmente due reti a cavallo del novantesimo per salvare la situazione.