Una rosa senza appeal, mancanza di riscatti e ingaggi monstre. Come farà il Milan a vendere in estate?

Una rosa senza appeal, mancanza di riscatti e ingaggi monstre. Come farà il Milan a vendere in estate?MilanNews.it
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giovedì 13 marzo 2014, 16:00Primo Piano
di Pietro Mazzara

Mettendo per un momento in secondo piano le questioni tecniche e di spogliatoio, in casa Milan c’è ben poco da stare allegri anche in vista del mercato estivo. In entrata le risorse saranno, come da tre anni a questa parte, molto esigue mente in uscita ci saranno non pochi problemi. Non tanto su quei giocatori che hanno un minimo di mercato o che la società potrà decidere di mettere in vendita (vedi le voci Balotelli, Abate e forse de Jong) ma su quelli che, per vari motivi, hanno poca appetibilità e che saranno molto difficili da vendere.

PRESTITI SENZA GARANZIE – Se si parte dai quattro giocatori che il Milan ha dato in prestito gratuito, il quadro si fa già difficile. Alessandro Matri alla Fiorentina, dopo un avvio spumeggiante, è tornato sul livello delle prestazioni viste in rossonero nonostante il gioco della squadra di Montella sia più funzionale alle sua caratteristiche. A fine campionato, in teoria, l’ex numero 9 rossonero dovrebbe tornare a Milanello sempre che i due club non trovino un accordo economico per la sua permanenza a Firenze. Utopico pensare che il Milan possa rientrare degli 11 milioni versati nelle casse della Juventus meno di un anno fa. Anche la situazione di Nocerino è molto difficile. Al West Ham è un comprimario ma le sue recenti dichiarazioni (“voglio rimanere in Premier League”) fanno si che si possa aprire un tavolo di trattativa con gli Hammers. Cifre? Difficile dirlo ma non sopra i 5 milioni di euro. L’ultimo dei nomi caldi è quello di Mbaye Niang. Il Montpellier, dopo aver pensato a un riscatto, ha fatto sapere alla dirigenza di via Aldo Rossi che a fine campionato lo scapestrato classe 1994 tornerà a Milano.

ROSA DA SFOLTIRE – Guardando invece agli uomini attualmente nella rosa a disposizione di Clarence Seedorf sono davvero in molti quei giocatori che si trovano al Milan quasi senza saperlo. Da Zaccardo a Constant passando per Birsa ed Essien, ci sono calciatori che il club farà una fatica immane a vendere o svendere. Chi arriva in rossonero, difficilmente poi vuole andare via come ha dimostrato lo stesso Constant questo inverno quando ha fatto saltare lo scambio con il Napoli che avrebbe portato Armero al Milan.

CONTRATTI MONSTRE – Ad appesantire il lavoro al quale sarà chiamato Galliani e il futuro DS, ci sono anche delle situazioni contrattuali che pesano come dei macigni sul monte ingaggi del Milan e che eventuali acquirenti farebbero fatica a rilevare. Tre situazioni su tutte: Mexes, Honda e Robinho. Il francese, ormai declassato al ruolo di quarto/quinto centrale, prende 4 milioni di euro all’anno fino al 30 giugno 2015. Uno sproposito se rapportato a quello che ha fatto vedere in campo. Questo suo stipendio fuori da ogni logica, inoltre, è un ostacolo molto alto da superare per chi lo vorrebbe acquistare. Di sicuro c’è solo che il Milan se ne vuole liberare. Il discorso legato a Robinho è pressoché simile. La scorsa estate ha accettato la riduzione dell’ingaggio con un prolungamento fino al 2016. La speranza di Galliani è che il Santos, in estate, riprovi a prendere Binho con un ingaggio dimezzato rispetto a un anno fa. Honda invece, arrivato a gennaio, non convince. E’ vero che è una macchina da soldi per il mercato asiatico ma i tifosi si sono stancati di sentire parlare di risultati di bilancio e non di risultati sul campo. Anche lui, che sembra aver preso più la strada dei vari Nanami e Yanagishawa piuttosto che quella di Nakata, è a rischio permanenza.