Zapata-Mexes, gli stakanovisti alla prova dell'Apache

Zapata-Mexes, gli stakanovisti alla prova dell'ApacheMilanNews.it
© foto di Alberto Lingria/PhotoViews
giovedì 3 ottobre 2013, 22:00Primo Piano
di Pietro Mazzara

Chiamateli stakanovisti. Così si possono definire, senza ombra di dubbio, Philippe Mexes e Cristian Zapata. La coppia centrale del Milan non ha mai staccato la spina dal 20 di agosto, giorno in cui i rossoneri sono scesi in campo la prima volta in gare ufficiali contro il PSV Eindhoven al Philips Stadion nella gara valida come andata dei play-off di Champions League. Da li ad oggi sono cambiati tutti gli altri 8 giocatori di movimento davanti a loro, mentre il duo centrale è rimasto sempre lo stesso. Con gioie e dolori varie. 900 minuti a testa, recuperi esclusi, che ne fanno i giocatori più utilizzati da Massimiliano Allegri in questo primo scorcio di stagione. Certo, i gol presi non sono tutti colpa loro, ma qualche errore c’è stato e il rendimento un po’ altalenante se paragonato a quello tenuto nel girone di ritorno della passata stagione dove i due si integrarono perfettamente rendendo la difesa del Milan quasi imperforabile.

Adesso però, con il fiato che inizia a venir meno e con l’ossigeno che manca più facilmente, Mexes e Zapata devono tirare fuori la loro esperienza che li dovrà aiutare in una partita molto difficile dal punto di vista nervoso ovvero il match contro la Juventus. L’anno scorso, nella partita allo Stadium, giocarono una buona partita, limitando le scorribande dei vari Marchisio, Vidal, Pogba e Vucinic. Domenica sera gli attaccanti bianconeri cambieranno: ci sarà Tevez e uno tra Quagliarella, Llorente e Giovinco. Clienti non facili ma che andranno limitati al massimo per provare a uscire dalla casa juventina indenni. Ancor più importante sarà la loro posizione in campo, soprattutto in fase di marcatura perché dovranno essere bravi a limitare le giocate dell’Apache e dovranno recuperare palla e giocarla in maniera pulita. Non come avvenuto in Olanda dove hanno fatto a gara a mettersi in difficoltà in una partita già impostata male di suo in fase difensiva. Serve la prova di maturità, prima di poter rifiatare e ricaricare le batterie.