Vietato fermarsi!
La partita fra Cagliari e Milan si gioca e questa è la prima buona notizia per chi ancora si considera sportivo; certo un tifoso rossonero non si sarebbe lamentato di vincere 3-0 a tavolino nel caso in cui il Cagliari non si fosse presentato in campo all'Olimpico di Torino (stadio inizialmente scelto dalla Lega Calcio per la disputa della partita in caso di inagibilità di Is Arenas), ma non sarebbe stato giusto perchè le partite è meglio vincerle sul campo; dopo un lungo tira e molla, inoltre, con l'ufficialità definitiva (perchè in questi giorni i sono state tante ufficialità parziali poi smentite...) giunta a poco più di 24 ore dalla sfida, la partita si disputa nella stadio di Quartu S. Elena e anche in questo caso è giusto così, per la regolarità del campionato e per senso di giustizia e correttezza verso i tifosi sardi, ma anche di quei tifosi rossoneri che con ampio anticipo avevano prenotato il viaggio verso Cagliari, convinti che la partita si dovesse disputare nello stadio di casa della squadra sarda, come sarebbe logico in un paese civile (ma l'Italia e il calcio italiano ormai sono tutto meno che civili...); certo una partita giocata a Torino avrebbe attirato molti tifosi rossoneri, vista la vicinanza di Milano con il capoluogo piemontese, ma, ripeto, non sarebbe stato giusto nei confronti di chi aveva già programmato la trasferta in Sardegna e sborsato soldi che non gli sarebbero stati rimborsati, un po' come successo la scorsa stagione, quando la partita a Cagliari fu rinviata per lo sciopero dei calciatori ma anche in quel caso la decisione arrivò a poche ore dalla partita e molti tifosi rossoneri rimasero fregati e infuriati. Purtroppo questa situazione è una delle tante "fotografie" che mostrano lo stato pessimo del calcio italiano, perchè non si può arrivare a ridosso della disputa di una partita per deciderne la sede: ci sono tifosi da tutelare, ci sono persone che spendono soldi, ci mettono passione e fanno sacrifici per seguire la loro squadra del cuore dappertutto ed è proprio l'irrefrenabile passione di questa gente che tiene davvero in vita questo sport, ma questo sembra interessare meno di niente a chi dirige il carrozzone, ad iniziare dalla Lega Calcio, proseguendo per le varie società e concludendo con chi deve garantire l'ordine pubblico ma anche essere rispettoso dei diritti della gente, dando certezze con ampio anticipo sul luogo di disputa di una partita. Ovviamente viene il sospetto, anzi ormai si tratta quasi di certezza, che tutto ciò faccia comodo per convincere (o costringere) ancor più gente a non frequentare più gli stadi e accomodarsi davanti alla TV, visto che proprio dalle televisioni arriva la maggior parte degli introiti per le società italiane, mentre all'estero le entrate nelle casse delle società sono più variegate (botteghino, merchandasing ufficiale, stadi di proprietà con attività commerciali) e, quindi, c'è un maggior rispetto per i tifosi da stadio, che in Italia, invece, assomigliano sempre più ad una specie in via d'estinzione, con l'unica differenza e aggravante che in questo caso non c'è nemmeno un ente come il WWF che li protegge, come accade, invece, per gli animali.
La speranza è che tutto questo caos abbia penalizzato solo i tifosi rossoneri e non anche la squadra che stava preparando la partita e che già ha affrontato il disagio di non avere a disposizione i nazionali fino a giovedì; il Milan sta attraversando un ottimo momento, ha rimontato posizioni e punti e se si prendessero in considerazione solo le ultime quindici giornate sarebbe addirittura in testa alla classifica; ecco perchè è vietato fermarsi e bisogna continuare a vincere, anche perchè la giornata si preannuncia ancora teoricamente favorevole al Milan: c'è Lazio-Napoli e un ulteriore passo falso dei romani potrebbe consentire l'aggancio al terzo posto, ma andrebbe bene anche un pareggio o una vittoria della Lazio che consentirebbe di recuperare punti nei confronti del Napoli, ora molto lontano ma non irraggiungibile se il Milan dovesse continuare così e gli azzurri dovessero frenare; c'è anche Juventus-Fiorentina e vale lo stesso discorso: una sconfitta dei viola potrebbe permettere di scrollarsi momentaneamente di dosso un'insidiosa rivale, ora ad un solo punto ma magari domenica sera più lontana, ma un pareggio andrebbe bene ugualmente e un colpaccio dei viola potrebbe portare il Milan a meno di dieci punti dalla vetta, distanza impensabile qualche mese fa; e poi perchè non aspettarsi buone notizie anche da San Siro e un eventuale colpaccio del Chievo contro l'Inter? Forse chiedo troppo, ma è chiaro che tutto avrebbe un senso solo se il Milan fosse in grado di aggiungere altri tre punti alla sua classifica, già molto positiva, ma ancora penalizzata dal pessimo avvio di campionato. La partita contro il Cagliari si preannuncia ostica e difficile, perchè i sardi sono galvanizzati dal trionfo di Roma contro i giallorossi e dal fatto di aver potuto in extremis giocare davanti al loro pubblico come desideravano, mentre Allegri deve fare a meno del regista a centrocampo, ovvero Montolivo e, quindi, rivedere qualcosa nel settore nevralgico del campo, dove davvero si vincono o si perdono le partite. Le certezze per quanto riguarda la formazione sono solo in attacco, dove è confermatissimo il tridente con la cresta, nonostante gli acciacchi di Balotelli (due ferite alla tibia subite nella partita disputata con la Nazionale), mentre bisogna decidere l'assetto difensivo e del centrocampo, dove potrebbe giocare a sorpresa Muntari con Ambrosini e Flamini, anche se inevitabilmente, qualunque scelta verrà fatta, mancheranno le geometrie garantite solitamente da Montolivo, che ormai è diventato un punto fermo della squadra. In difesa c'è da registrare l'ennesimo stop di Bonera e sembrava giunto il momento dell'esordio per Zaccardo, prezioso jolly difensivo arrivato nel mercato di gennaio, ma si va verso una coppia centrale Mexes-Zapata con De Sciglio al posto di Abate (che ha giocato in Nazionale) e il sempre più positivo Constant a sinistra; la retroguardia è eternamente alla ricerca di solidità, perchè traballa e va in affanno su qualunque pallone alto e subisce gol anche quando gli avversari costruiscono una sola vera azione pericolosa (come avvenuto domenica nella partita contro l'Udinese). Non mancano problemi e perplessità, quindi, ma bisogna sfruttare l'entusiasmo derivante dall'ottimo momento della squadra e dall'arrivo di Balotelli, che ha fatto un esordio perfetto domenica scorsa e vuole dimenticare in fretta la parentesi negativa, per vari motivi, con la maglia della Nazionale e confermare quanto di buono ha fatto vedere nella partita contro l'Udinese; il Milan vuole lanciare l'assalto finale alla zona Champions prima di affrontare un periodo molto duro, con la doppia sfida contro il Barcellona in Champions, le partite contro Inter e Lazio in campionato (le due rivali per il terzo posto) e altri appuntamenti insidiosi come la partita contro il Parma. Allegri aveva promesso che a febbraio la classifica del Milan sarebbe stata molto diversa e più positiva; ha avuto ragione e ora bisogna andare avanti così, perchè vincere aiuta a vincere e c'è rinnovato entusiasmo a Milanello e dintorni e in tutte le componenti dell'ambiente Milan (squadra, dirigenza e tifosi), quindi non fermiamoci proprio ora e..."forza vecchio cuore rossonero!".

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