Donadoni a GazzettaTV: “Se chiama il Milan? Non penso sia difficile rispondere”

 Donadoni a GazzettaTV: “Se chiama il Milan? Non penso sia difficile rispondere”MilanNews.it
© foto di Federico Gaetano
lunedì 16 marzo 2015, 22:46Calciomercato Milan
di Antonio Vitiello
fonte parmalive.com

Intervenuto ai microfoni di Gazzetta TV nel corso della trasmissione "Senza Appello", l'allenatore del Parma Roberto Donadoni ha commentato la difficile situazione societaria vissuta dal club emiliano, ma ha anche parlato della sua carriera, sia da giocatore che da allenatore: "Dribbling? E' sempre stata una mia caratteristica, mi è rimasta un po' addosso. Nel calcio italiano di oggi si è un po' persa questa caratteristica ed è un peccato. All'estero è diverso, c'è una mentalità un po' più forte, c'è voglia di far divertire di più i ragazzini".

Sul suo rigore morale: "Fa parte dell'educazione che ho avuto: i miei mi hanno insegnato certi valori. Oggi è fondamentale essere d'aiuto ai nostri giovani, io cerco di essere d'esempio".

Sul Milan: "I discorsi da bar che si fanno lasciano il tempo che trovano. Io ho visto 80' di Fiorentina-Milan ed ho visto un po' i viola in sofferenza nel primo tempo. Nella ripresa i padroni di casa hanno preso in mano il match e hanno cercato sempre di costruire e mettere in difficoltà gli avversari. E' chiaro che gli ultimi due risultati, che avrebbero potuto sistemare un po' le cose in casa rossonera, non sono arrivati".

Sulla gavetta: "Quando ho deciso di allenare, mi è capitata l'opportunità del Lecco. Baresi mi ha chiesto di accompagnarlo come assistente in Inghilterra, ma io volevo imparare lavorando in prima persona. Lì ho capito effettivamente se la cose poteva piacermi o meno. Se ho consigliato Inzaghi di partire dal Sassuolo? Se i dirigenti del Milan lo hanno corteggiato, non penso fosse così facile rifiutare. Sarebbe stato un paradosso scegliere il Sassuolo e non il Milan. Se direi di sì al Milan? Non penso sia difficile rispondere”.