Da Milanello: i primi commenti su Torres. I due principi del codice Inzaghi

Da Milanello: i primi commenti su Torres. I due principi del codice Inzaghi
© foto di Antonio Vitiello
mercoledì 10 settembre 2014, 00:00Editoriale
di Antonio Vitiello

Va in archivio anche la Nazionale, finalmente torna il campionato. L’antipasto contro la Lazio ha soddisfatto tutti, per questo la voglia di arrivare alla portata principale aumenta ogni giorno. Il test di Parma sarà un banco di prova non indifferente per mister Inzaghi. Lo stesso Galliani sta pregustando di arrivare allo scontro diretto con la Juve a San Siro con gli stessi punti in classifica. Un modo per iniziare a mettere pressione alla concorrenza, un modo per dire: “Anche il Milan c’è”. In attesa delle scelte del tecnico, alle prese con rientri dei nazionali, la squadra ha ricominciato ieri a fare sul serio dopo due giorni liberi.

Da Milanello filtrano notizie di un Fernando Torres motivatissimo. Già per i test fisici aveva sorpreso lo staff di Milan Lab, stabilendo alcuni record, ora lo spagnolo anche in allenamento sta facendo vedere di essere ancora un atleta molto valido. Gli anni bui al Chelsea saranno la motivazione per impattare al meglio con la serie A. D’altronde Torres ha sempre fatto centro all’esordio in tutte le sue precedenti esperienze, sia con l’Atletico che con Liverpool e Blues. A Milanello sono tutti sorpresi della sua grande disponibilità. E’ arrivato con molta umiltà e si è messo a servizio dell’allenatore. Non sembra di avere a che fare con un giocatore di esperienza internazionale, con un elemento che ha vinto tutto in carriera. Lo spagnolo è arrivato con la mentalità di chi ha ancora voglia di imparare e mettersi in gioco. L’atteggiamento piace a Inzaghi, la grinta che ogni giocatore dovrebbe mettere negli allenamenti per dimostrare quotidianamente di poter indossare la maglia da titolare. Iniziano già i paragoni con Mario Balotelli, forse dotato di maggiori capacità tecniche e balistiche ma di certo distante anni luce sotto il profilo comportamentale e professionistico. Torres è stato poco utilizzato al Chelsea ma in rossonero potrebbe vivere una seconda giovinezza. C’è chi è già pronto a scommettere su di lui, ma da questo punto di vista ha ragione il tecnico quando pensa di inserirlo gradualmente, senza caricarlo immediatamente di eccessive responsabilità. L’integrazione con il gruppo procede a gonfie vele ma con questa voglia Fernando può bruciare le tappe ed essere subito protagonista in campo. I tifosi vorrebbero vederlo già a Parma, su un campo complicato, dove in passato i rossoneri hanno sofferto parecchio e dove Roberto Donadoni vuole immediatamente riprendere il filo interrotto a maggio.

Ma le motivazioni, come detto, non mancano nemmeno al Milan che ha voglia di stupire, per dirla alla Inzaghi. Sono due i punti cardini del suo calcio: coesione e motivazione, l’unione del gruppo e lo stimolo a superarsi. Concetti che SuperPippo sta infondendo a Milanello, un qualcosa che andrà sicuramente a migliorare col tempo. Il Milan sarà una squadra che darà fastidio a parecchi, un gruppo maggiormente compatto rispetto a quello della precedente gestione. Sullo sfondo il grande desiderio di tornare in Europa, nell’habitat naturale dei rossoneri. Al Milan covano questo sogno, la strada sarà in salita ma ci si prepara per la grande scalata.