ESCLUSIVA MN - Bianchessi su Cristante: "Lo scoprimmo nel 2006. E' stata una grande gioia. Adesso però viene il difficile. Predestinato? Penso di si"

ESCLUSIVA MN - Bianchessi su Cristante: "Lo scoprimmo nel 2006. E' stata una grande gioia. Adesso però viene il difficile. Predestinato? Penso di si"MilanNews.it
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martedì 7 gennaio 2014, 17:00ESCLUSIVE MN
di Pietro Mazzara

Il dayafter di Milan-Atalanta è caratterizzato da due temi, per quel che riguarda il campo: i 101 gol di Kakà e l'esordio con prima gioia personale di Bryan Cristante. Il centrocampista classe 1995, che da circa 3 anni vi abbiamo fatto conoscere accompagnandolo nella sua crescita professionale, è stato scoperto dal Milan dall'attuale responsabile dell'attività di base rossonera ovvero Mauro Bianchessi. Proprio con l'esperto dirigente abbiamo parlato dell'exploit di Bryan con qualche retroscena svelato sull'arrivo di Cristante in rossonero:

Mauro Bianchessi, per lei che ha scoperto Cristante dalla Liventina Gorghense, che cosa ha provato ieri quando Bryan ha realizzato il primo gol da professionista?
“La gioia è  stata grande, perché è il coronamento finale di un lungo percorso fatto di momenti belli e a volte difficili. Quando ho saputo che sarebbe partito da titolare  ero molto nervoso probabilmente più di lui.  Le confesso che al gol mi sono commosso”.    

Lo ha sentito dopo la partita?
“In questi anni ci sentiamo spesso,  sia nei momenti belli che nei momenti di normale difficoltà.  Bryan è un ragazzo fantastico con una Famiglia che ha saputo trasmettergli valori importanti. Con loro ho  instaurato un rapporto che va oltre al professionale”.

Ci racconta come ha portato Cristante in rossonero?
“Siamo nel 2006 e grazie all’ottimo lavoro della nostra struttura Scouting mi è pervenuta la segnalazione di alcuni giovani ragazzini tra cui Cristante. L’abbiamo quindi seguito e monitorato e nel gennaio 2009 ho preso la decisione finale di  prenderlo e tesserarlo per i giovanissimi Nazionali che poi sarebbero divenuti campioni d’Italia”.

Alla festa del Settore Giovanile, Adriano Galliani ha indicato in De Sciglio il prototipo di giocatore che si vuole portare in prima squadra dal settore giovanile. Cristante può seguire le orme di Mattia?
“Come il dott. Galliani ha più volte ribadito che il Settore Giovanile deve ritornare ha sfornare giocatori da Milan, ritengo che De Sciglio e Cristante siano il futuro del Milan. Entrambi hanno  bruciato  le tappe molto in fretta.  Per Bryan arriva la parte più difficile che è quella di riconfermarsi su questi livelli senza  farsi abbagliare da tutti i riflettori che ora saranno puntati su di lui”.

Che cosa l’ha colpita dell’esordio di Bryan con l’Atalanta?
“La sua tranquillità e personalità che è incredibile per un ragazzino di 18 anni. Ma questa, oltre alle sue capacità tecniche, è anche la sua forza”.

Domanda secca: secondo lei è un giocatore da San Siro?
“Ritengo Bryan un predestinato.  E’ il giocatore più giovane ad aver esordito in Champions nel Milan, è il giocatore che al suo esordio da titolare ha fatto gol.  Però calma, pazienza, ha solo 18 anni e deve avere il tempo di completarsi, perché ha ancora grandi margini di miglioramento”.

In un momento in cui il calcio italiano fa fatica a imporre i suoi giovani, pensa che il Milan debba scommettere a pieno su Cristante?
“Mi ripeto, Cristante  è e sarà il futuro del Milan e speriamo che arrivino altri Cristante dal nostro Settore Giovanile.  Ma lasciamolo crescere e maturare con calma e vi garantisco che darà  grandi soddisfazioni a tutti i tifosi rossoneri”.

Playmaker e mezz’ala: secondo lei dove può rendere di più?
“Il ragazzo ha qualità importanti e quindi può giocare  a centrocampo in qualsiasi ruolo dove l’allenatore lo ritiene più utile. Allegri è stato bravo nella gestione, ha aspettato il momento giusto per farlo debuttare ed è stato ripagato appieno per la  fiducia riposta in Lui”.

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