ESCLUSIVA MN - Calori: "Salamon merita spazio. Talenti così se ne vedono pochi in Europa"
Bartsoz Salamon è stato acquistato nella finestra di mercato di gennaio dopo essersi messo in luce con la maglia del Brescia. Il polacco, impostosi come difensore centrale dopo un inizio da centrocampista, è stato al centro delle attenzioni di numerosi club con i rossoneri a spuntarla sulla concorrenza. Eppure in rossonero non ha visto mai il campo e il suo nome inizia ad apparire fra quelli in possibile uscita. A dirci la sua sulla situazione del polacco, in esclusiva per MilanNews.it, Alessandro Calori, tecnico del Brescia che conosce molto bene Salamon.
Alessandro Calori, Bartosz Salamon non ha praticamente visto il campo da quando è al Milan
“Non possiamo neanche dire che è stato bocciato, dal momento che non ha mai avuto la possibilità. Capisco che il ragazzo è arrivato in un periodo particolare, col Milan che stava rincorrendo e aveva trovato il giusto assetto, perciò posso capire che non si voglia rompere gli equilibri. Magari dico una cavolata, ma a quel punto poteva crescere ancora a Brescia, dove avrebbe giocato con continuità. Passare dalla B al Milan dove devi vincere e non hai alternative non è facile e non giocare”.
Lei conosce bene il ragazzo. Crede che possa essere da Milan?
“Intanto diamogli una possibilità. Senza dubbio questi mesi per lui sono stati una palestra e al Milan può crescere davvero molto”.
Che ragazzo è Salamon?
“Un ragazzo molto serio, per testa e qualità morali devo dire che è un professionista vero. Un difensore con i piedi che ha lui ce ne sono pochi in Europa. Sa calciare di destro e mette la palla dove vuole, sa verticalizzare perché è nato centrocampista. E poi ha un’ottima struttura fisica”.
Dopo sei mesi in naftalina è meglio vederlo giocare altrove, magari in prestito?
“Sarebbe giusto vederlo in Serie A in una piazza dove possa giocare con continuità, ma l’importante è che il suo destino sia al Milan. Perché Salamon è da grande squadra, ci credo e dico che è solo questione di tempo. A mio avviso è ideale per il progetto Milan”.
Lei ha avuto l’intuizione di arretrarlo da centrocampista a difensore. Come è nata l’idea?
“Sono stato difensore e mi sono sempre piaciuti quelli che sapevano impostare. Avevo già in mente quest’estate di arretrare Salamon, vedevo in lui doti particolari e ne abbiamo parlato in precampionato. Abbiamo provato e piano piano si è imposto. A mio avviso ha ancora margini di crescita, credo molto in lui e sono dell’idea che avrà un futuro importante. E poi oltre all’aspetto tecnico e tattico è ambizioso, si mette in gioco e ha voglia di imparare”.
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