ESCLUSIVA MN - Chamot: "Il Milan rimane una gigante d'Europa. Esperienza speciale in rossonero. Atletico? Simeone fa la differenza"

ESCLUSIVA MN - Chamot: "Il Milan rimane una gigante d'Europa. Esperienza speciale in rossonero. Atletico? Simeone fa la differenza"MilanNews.it
© foto di Alberto Lingria/PhotoViews
martedì 18 febbraio 2014, 15:15ESCLUSIVE MN
di Gaetano Mocciaro

Tra i giocatori che hanno indossato sia la maglia dell'Atletico Madrid sia del Milan c'è José Antonio Chamot. Tra i colchoneros nel biennio 1998-2000 e rossonero nei tre anni seguenti, l'argentino si proietta alla sfida di Champions. In esclusiva per MilanNews.it.

José Antonio Chamot, segui ancora il calcio europeo?

"Certamente seguo ancora, sia la Serie A che la Liga spagnola. Anche se dall'Argentina è più difficile e mi sto dedicando maggiormente al torneo del mio paese".

Milan-Atletico Madrid, che partita sarà?

"L'Atletico deve stare attento, perché al di là della situazione attuale il Milan è sempre il Milan. Un gigante del calcio come il Real Madrid o il Barcellona. I colchoneros sono una buona squadra e si sono immediatamente ripresi dalla coppa del Re vincendo contro il Valladolid. Stanno dimostrando di tenere testa alle due grandissime di Spagna" 

In panchina Diego Simeone, che conosci dai tempi in cui eravate compagni di squadra al Pisa. Ti aspettavi una carriera simile?

"Tutt gli allenatori hanno qualcosa già da calciatori. Ci sono quelli che ci arrivano prima, come nel caso di Simeone. Molti miei compagni hanno intrapreso questa strada, come Sensini o Ayala. Gente con una personalità speciale, ed è questo che fa la differenza"

I tuoi ricordi tra Milan e Atletico quali sono?

"Sicuramente migliori al Milan. Intendiamoci, sono stato bene in Spagna ma il mio calcio è in Italia. Purtroppo al Milan sono arrivato con qualche acciacco ed è stato un peccato. Mi sarebbe piaciuto arrivare qualche anno prima, fisicamente più integro, ma l'esperienza è stata grande, speciale. E ho conosciuto grandi campioni del calibro di Maldini e Costacurta".

Ti vedremo come allenatore in Italia?

"Intanto iniziamo in Argentina. Sono stato il vice di Matias Almeyda e per me è stata una bella esperienza. Ma adesso è ora di tentare da solo. Aspetto una squadra e inizierò in Argentina. Chissà, in futuro ci potrà essere anche l'Italia".