ESCLUSIVA MN - Daino: "Balotelli non può fare la prima punta, è fuori posizione. Nel modulo di Inzaghi sarà penalizzato"

ESCLUSIVA MN - Daino: "Balotelli non può fare la prima punta, è fuori posizione. Nel modulo di Inzaghi sarà penalizzato"MilanNews.it
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domenica 15 giugno 2014, 22:00ESCLUSIVE MN
di Daniele Castagna

Dopo il match Italia-Inghilterra deciso dalla rete di Mario Balotelli, la redazione di MilanNews.it ha intervistato Daniele Daino, attuale tecnico ed ex giocatore rossonero. Queste le sue parole riguardanti SuperMario 

- La prestazione di Mario contro l'Inghilterra: "In settimana ero molto perplesso vedendo la formazione e come aveva preparato la sfida Cesare Prandelli, mi sembrava troppo solo là davanti e i 90' disputati mi hanno dato ragione: al di là del gol, del quale sono molto contento perché mi annovero tra le fila di quelli che lo difendono, è stato responsabilizzato con troppa pressione e non è stato messo in condizione per brillare, giocando con questo modulo resta spesso in ombra. Ieri ha avuto due palloni giocabili e con uno ha segnato ma la sua partita finisce lì, bisogna essere onesti, ma non gli sto dando la colpa ne lo sto attaccando, la mia è una semplice riflessione su di un modulo inadatto per le sue capacità.

-Vede differenze tra il Balotelli azzurro e quello rossonero?: "Penso non ci sia una grossa differenza, sia nel Milan che con l'Italia ha le stesse movenze e attitudini. Il presidente Berlusconi lo vorrebbe più attaccante e mi trova d'accordo perché è logico che più si avvicina alla porta, più ha possibilità di fare male ma il discorso è un'altro perché tutto ciò non è adatto alla caratteristiche di Mario..."

-E quali sono le caratteristiche di Mario? Dove, secondo lei, potrebbe liberare tutto il talento?: "Credo che Balotelli non debba essere utilizzato come prima punta centrale, spalle alla porte perde molte delle sua capacità, sono dell'idea che giocando nella trequarti, sulla sinistra, potrebbe trasformarsi in un giocatore incredibile, mi spiego: accentrandosi, avviando la corsa da quella zona del campo, diventerebbe devastante perché potrebbe liberare le sue capacità balistiche, in assoluto uno dei migliori tiratori d'Europa se non del Mondo, venendo poi affiancato da una prima punta di ruolo a cui possa girare intorno".

-Ha sempre giocato così il ragazzo o le sembra che abbia vissuto una evoluzione tecnica?: "Mario, fin dai tempi delle giovanili, era un calciatore che veniva a prendersi la palla nella metà campo e partiva in progressione, un'altra sua grande dote, e così è rimasto".

-Nei moduli di Inzaghi quale sarebbe il ruolo di Balotelli?: "La questione più pressante è proprio il modulo: si sta parlando molto di 4-3-3 ma in questa formazione si ha bisogno di un ariete, di un calciatore con determinate caratteristiche, capacità che purtroppo non appartengono a Mario. Vedendo i nomi che vengono accostati ai rossoneri o che già sono stati ufficializzati (Menez), ho la netta impressione che Pippo voglia andare verso questa tipologia di calcio, con gli esterni offensivi e in tutto questo Balotelli viene "penalizzato": un conto sarebbe attaccare con due punte, ideale per lui, un altro discorso è il 4-3-3 perché non può fare la punta centrale, proprio non ce lo vedo".

-Vista la formazione problematica per Balotelli, lei lo cederebbe?: "Prima di tutto bisogna valutare la progressione delle prestazioni perché pur giocando fuori ruolo, come sta facendo adesso muovendosi da prima punta, il suo cartellino si alzerà a dismisura. La mia sensazione è che il Milan voglia monetizzare con qualche giocatore ma l'unico vero valore in rosa, visti i molti problemi stagionali di De Sciglio, resta Balotelli. Mario è messo in discussione solo perché è un giocatore che non rientra nei parametri canonici della punta, solo per questi motivi".