ESCLUSIVA MN - Marcolini: "De Ketelaere? Anche Zidane faticò il primo anno in Serie A. Pioli tra i tecnici top in circolazione"

ESCLUSIVA MN - Marcolini: "De Ketelaere? Anche Zidane faticò il primo anno in Serie A. Pioli tra i tecnici top in circolazione"MilanNews.it
© foto di Daniele Mascolo
giovedì 15 giugno 2023, 14:00ESCLUSIVE MN
di Redazione MilanNews

L'attuale commissario tecnico di Malta, ed ex centrocampista di Bari, Vicenza, Atalanta e Chievo Michele Marcolini è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Milannews.it. Ecco le sue parole: 

Mister Marcolini, terzi in Champions League e quarti in campionato. Per il Milan è stata una stagione positiva o negativa?

"Io non credo si possa parlare di una stagione negativa. È normale che la stagione successiva a quella dove vinci il campionato vuoi sempre continuare a vincere e stare ad alti livelli. Credo che il lavoro fatto da Pioli e da tutto il gruppo dello staff dirigenziale sia stato di altissimo livello. Il campionato vinto è stato una grandissima sorpresa per tanti, a dimostrazione proprio della qualità del lavoro che Mister Pioli in primis ha fatto. Quindi non la vedo così negativa questa stagione. Però un pò di delusione ci sta ed è normale perché chi vuole bene alla propria squadra vuole sempre vederla in testa e festeggiare qualche cosa di importante. Però alla fine il cammino che il Milan ha fatto in Champions League è stato molto, molto buoko sopratutto contando il fatto che erano tantissimi anni che il Milan mancava da una competizione così importante."

Lei parla molto bene di Stefano Pioli ma non tutti i tifosi del Milan la pensano allo stesso modo... perché Stefano non gode della considerazione e stima che merita?

"Io l'ho avuto anche come allenatore al Chievo e Stefano oltre ad essere una persona straordinaria è un tecnico iper preparato che si è evoluto e ha saputo anche far cambiare pelle alle proprie squadre. Il Milan durante la gestione Pioli è cambiato molto e onestamente non capisco chi non riconosca l'importanza del suo lavoro. Ha cambiato radicalmente tantissimi giocatori, li ha fatti maturare e raggiungere livelli e standard di prestazioni impensabili. Non so quello che pensano gli altri ma io ritengo che Pioli abbia dimostrato di essere uno degli allenatori migliori in circolazione! Quello che è riuscito fare in un momento difficile per la società Milan credo che sia da esaltare."

Pioli ha saputo aspettare e tirare fuori il meglio da Rafael Leão e Sandro Tonali dopo una prima stagione difficile in maglia rossonera... potrà ripetersi e rilanciare anche Charles De Ketelaere? Magari non c'è due senza tre...

"Per tanti giocatori non è facile imporsi subito nelle nuove realtà. Per restare in nazionale italiana, Tonali ha avuto una differenza di qualità e di prestazione tra il primo e secondo anno straordinaria. Il primo anno ha fatto tanta fatica, tanta fatica. Il secondo anno è diventato uno dei più forti centrocampisti d'Italia senza ombra di dubbio: quantità, qualità, determinazione, personalità. Oggi è un giocatore di spessore internazionale. Credo che in questa crescita abbia aiutato anche il lavoro fatto da Pioli. A volte dando giudizi affrettati si fa in fretta... però se si intravede il talento è giusto anche saperlo far crescere nel modo giusto. De Ketelaere quest'anno ha fatto male, è inutile girarci intorno però non bisogna dimenticare che il calcio italiano è particolare, c'è tanta pressione alla quale tanti giocatori non sono abituati oltre ad un modo di lavorare diverso. A volte bisogna avere un pò di pazienza. Lo stesso Zinedine Zidane che è stato un giocatore fantastico e uno dei migliori di sempre nel campionato italiano il primo anno da noi non aveva subito strabiliato prima di diventare qualcosa di fantastico."

Per evitare incomprensioni, questo però non vuol dire che Charles ha il talento di Zinedine?

"No, ho fatto solo un esempio per dire che anche un giocatore con un talento molto al di sopra della media, un fenomeno al suo primo anno in Italia ha mostrato delle qualità ma non tutto quello che poteva dimostrare e quello che ha fatto vedere dopo. De Ketelaere sicuramente ha talento, ha fatto vedere a sprazzi cose buone ma che magari quest'anno non è riuscito ad entrare il 100% dentro le dinamiche della propria squadra. Ogni tanto bisogna avere pazienza."

Lei da allenatore gli darebbe un altra chance?

"Credo che non si possa giudicare esternamente. Contano la volontà e lo spirito si sacrificio del giocatore. Mettersi in discussione dopo un anno difficile nello stesso posto dove non si è fatto bene può essere non facile. Dipende dalla personalità di Charles."

Con le partenza di Maldini e Massara a Pioli ora spetta un ruolo da manager alla Alex Ferguson dove sarà molto più di un semplice allenatore e influirà molto sulle scelte di mercato e aziendali. È pronto per un ruolo così importante?

"Non lo so, sono dinamiche lontane dalla mia conoscenza. Da grande amante del calcio italiano mi è dispiaciuto molto della notizia di Maldini e di Massara. Credo che abbiano lavorato in maniera incredibile dando una grande mano a vincere lo Scudetto. Se Pioli poi è rimasto lì è stato grande merito di Maldini, Massara e Boban all'inizio che si sono imposti. Avevano capito quanto Stefano fosse un buon allenatore e le qualità che aveva per imporre la sua idea di gioco. Sono molto dispiaciuto."

L'esonero di Maldini dimostra che il romanticismo e sentimentalismo nel calcio non esistono più?

"Esiste molto poco purtroppo. Maldini è LA storia del Milan, è stato un giocatore straordinario. Ma non solo il giocatore, credo che abbia dimostrato di avere uno spessore umano e professionale di altissimo livello. Non sempre chi è stato un grande calciatore è in grado di diventare un grande dirigente. Ma Maldini ha dimostrato di avere le conoscenze, la cultura e lo spessore per poter rimanere in posizioni dirigenziali di alto livello. La sua qualità unita al romanticismo che viene a mancare dispiace molto."

In che ruoli dovrà intervenire la proprietà del post Paolo Maldini per rinforzare la squadra?

"In questi anni Maldini e Massara hanno dimostrato di saper fare dei colpi che...magari sotto traccia ma che poi si sono rivelati di altissimo livello. Mi riferisco a Maignan su tutti che adesso è uno dei portieri più forti al mondo. Mike è arrivato con una buona considerazione ma non quello che poi era il suo valore effettivo. Lo stesso Tomori è stato una sorpresa importante, Brahim Diaz che si era affermato come un giovane di grande prospettiva. Non so quali saranno le dinamiche e su quali giocatori punteranno anche se secondo me non c'è da stravolgere niente. È vero che hanno vinto un campionato a sorpresa però è anche vero che con la stessa cultura sono riusciti a rimanere al top sia in Europa che in campionato. Ci sarà solo da capire quali giocatori saranno più adatti al progetto tattico che deciderà Pioli."

Intervista di Alessandro Schiavone