ESCLUSIVA MN - Namihira (Nikkan Sports): "Honda al Milan è frenato dall'intesa e dalla comunicazione. Può fare anche il centrocampista"
Dopo la buona prestazione di Honda fornita con la maglia della nazionale giapponese, la redazione di MilanNews.it ha intervistato Chigusa Namihira, giornalista di NipponTv.
Partiamo dal match contro la Costa d'Avorio, come valuta la prestazione del ragazzo?
"Ottimo avvio di partita, è riuscito subito a segnare e la sua esultanza è stata commovente per noi giapponesi: si è sfogato, è stata una liberazione per lui, ha tirato fuori tutto quello che aveva dentro da mesi, le difficoltà italiane e tutto. Ha disputato una buona gara, aiutando anche molto in fase difensiva, gli è mancata solo la concentrazione nel momento della rete ivoriana in contropiede".
Qual è il motivo per cui Honda, in nazionale, sembra un altro giocatore?
"Senza dubbio l'intesa con i compagni e la comunicazione. Al Milan ancora gli manca il rapporto profondo con i calciatori rossoneri, ancora ci sono dei problemi e questo mina la sua fiducia nei mezzi. Quando veste la maglia della selezione nipponica sembra diverso perché conosce tutti gli altri calciatori, gioca, si allena e lavora con questo gruppo di ragazzi da molti anni e dunque tutto viene più naturale e spontaneo".
Crede dunque che le difficoltà al Milan siano dovute solo alla questione dell'intesa?
"In parte sì, l'intesa e la comunicazione con i milanisti ancora non lo aiutano ma un'altra grossa parte delle sue difficoltà proviene dalla condizione fisica: Honda ha sempre giocato titolare nel campionato russo e, senza fermarsi e riposare, si è catapultato in Italia e ancora senza pausa è volato subito al Mondiale, dopo la Coppa del Mondo potrà finalmente rilassarsi e ritrovare le energie che lo aiuteranno a migliorarsi in pieno, ritrovando così la condizione ottimale in vista della nuova stagione".
Pensa che il prossimo anno possa essere la stagione della consacrazione italiana per Honda?
"Speriamo, me lo auguro vivamente. Naturalmente dipende molto dalla posizione che gli affiderà mister Inzaghi: ormai è noto che il suo ruolo preferito è il trequartista, al Milan ancora non ha brillato ma con un'intesa migliorata e una condizione ritrovata potrebbe fare bene, poi dipende anche da altre situazioni come quelle di Kakà e degli altri fantasisti in uscita dal club".
Honda si esprime al meglio sulla trequarti, questo però potrebbe stridere con i concetti calcistici di Filippo Inzaghi, in un 4-3-3 dove potrebbe essere impiegato?
"Honda può giocare in tutti i ruoli, la predilezione è per il trequartista ma potrebbe tranquillamente ritagliarsi posto un po' ovunque in campo: sia come esterno di un tridente, con il dribbling e il tiro dalla distanza ma anche a centrocampo, come creatore di gioco e passatore della squadra, una soluzione che non escluderei".

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