LA LETTERA DEL TIFOSO: "Rischio d'impresa" di Fabio

25.09.2018 23:24 di Redazione MilanNews Twitter:   articolo letto 9999 volte
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© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
LA LETTERA DEL TIFOSO: "Rischio d'impresa" di Fabio

Sono ricorso a questa metafora perché ogni impresa corre continui rischi e tanto piu grandi sono i successi dell'imprenditore, tanto più elevati saranno stati i rischi corsi! Mister Ringhio fà delle giuste analisi sostenendo che i gol subiti non sono scaturiti da cosiddette imbucate, ma da da mischie confuse e rimpalli casuali. Ma se la cosa diventa cronica e, per di più, facciamo anche pochi gol, un rovescio della medagli c'è! Noi giochiamo come piace al mister, compatti e raccolti in 20-30 metri, e mettendo sotto l'avversario, quando però la linea di difesa viene quasi portata a centrocampo. Però bisogna farlo sempre, soprattutto quando hai di fronte un'Atalanta che, con tutto il dovuto rispetto, ti è tecnicamente inferiore!! Si deve correre( correre il rischio di impresa) pressando alti, ma puoi rischiare l'anticipo! E se ti riesce, di slancio ti ritrovi subito sulla trequarti avversaria con tanti compagni pronti a far male; e sono gli altri costretti ad arretrare!! E se succede che l'attaccante ti buca, hai spazio e tempo per recuperare. Ed è così che i difensori si rendono utili con tecnica e forza!! Ma se quando segni non hai il coraggio di rimanere alto, è chiaro che in area il difensore tende con timore a stare sempre alle spalle dell'attaccante, perché se ti supera sei fregato. Ed è anche ovvio che se stiamo in area in ventidue, i gol che prendi sembrano stupidi, ma è solo una conseguenza di un atteggiamento da provinciale. Se siamo stati alti, contro l'Atalanta, sullo 0-0 e sul 1-1, possiamo continuare a farlo anche dopo il vantaggio, senza guardare il tabellino. Cosi si ......rischia l'impresa! Essere bravi e forti sulla carta non ci basta piu! 

Fabio Licastro da Falerna (Catanzaro)