"Arbitri come una mafia" Fabio Capello precisa "E' stata frase decontestualizzata"
(ANSA) - ROMA, 05 GEN - "Esprimo rammarico per come una frase del tutto decontestualizzata sia stata strumentalizzata e utilizzata in maniera inappropriata". Fabio Capello precisa così in merito a quanto detto in una intervista a Marca; al quotidiano spagnolo l'ex tecnico dice che "gli arbitri sono una mafia". Affermazione che ha scatenato polemiche.
Capello sottolinea che "quando, in riferimento agli arbitri, ha usato il termine 'mafia', lo ha fatto solamente per chiarire che la classe arbitrale italiana opera come una organizzazione estremamente chiusa, che molto raramente accetta veri momenti di confronto e non appare disponibile a far entrare nelle sale Var sportivi o ex sportivi che non facciano parte della medesima classe arbitrale, come da lui suggerito più volte in dichiarazioni pubbliche, e ampiamente chiarito nel proseguo dell'intervista". Capello - conclude - coglie "l'occasione per rinnovare il suo rispetto per il lavoro e la professionalità sempre dimostrata dagli arbitri italiani e della categoria in generale". (ANSA).
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