Cardinale rivela: "Originariamente l’idea era che Zlatan venisse a lavorare in RedBird, non al Milan"
Gerry Cardinale, proprietario del Milan, è intervenuto lo scroso 16 luglio sul palco del WSJ Sports Event, organizzato dal Wall Street Journal e ha rilasciato queste parole sul ruolo di Zlatan Ibrahimovic in RedBird e nel Milan:
Sul vero ruolo di Zlatan con RedBird e con il Milan: "Zlatan lavora per RedBird non per il Milan, questa è stata una cosa difficile da far capire alle persone in Europa. Le aspettative erano che avremmo dovuto fare le cose per come sono sempre state fatte. Mi ricordo le prime volte che andavo in Italia, quando facevo domande che ero abituato a fare qui in America le reazioni erano abbastanza sorprese. Zlatan è un talento e sono poche le persone che riescono a essere grandi campioni in campo e fare il passaggio nel mio mondo: quando le vedo, le prendo. Quando ho incontrato Zlatan la cosa che mi ha davvero incuriosito è che vedevo che nella nostra squadra mancava una leadership e una cultura. Avere qualcuno nello spogliatoio che sa come vincere fa la differenza. Nel primo dialogo che abbiamo avuto gli ho detto che volevo capire insieme a lui come portarlo da essere lo Zlatan visto sul campo a uno Zlatan trasformato nel campo del business. E lui mi ha risposto: 'Gerry, la cosa che devi sapere su di me è che Zlatan sarà Zlatan, non controllarmi'. E ho pensato fosse grandioso".
Ancora sul ruolo di Zlatan Ibrahimovic: "Originariamente l’idea era che Zlatan venisse a lavorare in RedBird, non al Milan. La reazione, con i cambi che ci sono stati, è stata un po' quella di trascinarlo a diventare l'uomo chiave delle decisioni al Milan. Ma quello che sta facendo non riguarda solo questo. Riguarda il consigliare la proprietà sulle questioni di calcio. La grande qualità di Zlatan è che ha questa integrità e conosce il suo DNA, è un imprenditore con il suo DNA. Non glielo devo insegnare: quello di cui ho bisogno è che mi aiuti a vedere dietro gli angoli e a navigare in questo pericoloso ecosistema calcistico. Fa questo per me e mi dice come muovermi in questo campo minato".
La pazza idea di Cardinale per Ibrahimovic nel mondo del cinema: "Quando lavori con qualcuno, impari a conoscerlo bene. Lavorando con Zlatan c’è stato questo momento in cui l’ho visto, aveva ancora la coda di cavallo, e gli ho detto: ‘Saresti un grande cattivo per la serie di James Bond!’. Ho chiamato i ragazzi di Amazon e gli ho detto che avevo trovato il nuovo villain di James Bond. Quindi ho alte aspettative e guardando le performance qui in America come opinionista credo sia stato fantastico e autentico, per questo è diventato popolare tra gli americani (come opinionista televisivo, ndr). Credo abbia talmente tanto talento che possa essere sfruttato anche nel settore dell’entertainment mentre in parallelo continua con il calcio".

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