Ramazzotti racconta: "Amorim, dopo le sedute, va quasi subito per analizzare i dati dei gps e le riprese del drone"
Andrea Ramazzotti, inviato a Perth per La Gazzetta dello Sport, ha raccontato alcuni dietro le quinte del Milan in Australia: "A Perth adesso è inverno e il Milan è passato dagli oltre 30 gradi di Milano ai 15, con vento freddo, dell'Australia: meglio per allenarsi, ma ieri dopo la seduta e la doccia diversi membri della comitiva avevano il piumino, mentre i calciatori il cappuccio. Nkunku, dopo la botta subita negli scorsi giorni, ha lavorato con discreta intensità a parte e nei prossimi giorni tornerà in gruppo. Differenziato anche per Gila che però non ha particolari problemi dopo lo stop per il fastidio alla parte anteriore della coscia destra accusato al Celtic Park. Amorim ha svolto esercitazioni tattiche disponendo le sagome in campo per allenare i movimenti che chiede: la base di partenza è il 3-4-2-1 che però si evolve nella difesa a quattro in fase di copertura come visto contro il Celtic".
L'attenzione di Amorim
"Il tecnico portoghese - ha raccontato Ramazzotti - è arrivato all'allenamento assieme al suo staff con grande anticipo rispetto all'inizio della seduta. Ieri la squadra lo ha raggiunto in pullman. Amorim ha così avuto il tempo di preparare con calma l'allenamento insieme ai suoi collaboratori. E dopo la seduta solitamente l'allenatore torna in hotel quasi subito per analizzare i dati dei gps e le riprese del drone. Obiettivo capire com'è andato l'allenamento riguardando i chilometri percorsi e i movimenti effettuati. Anche in questa prima parte di tournée, i giocatori avranno un giorno libero e qualcuno si sta già organizzando per andare a fare un'escursione".

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