Condò celebra Baresi: "Se ne va una leggenda". E ricorda il Mondiale del 1994...

Condò celebra Baresi: "Se ne va una leggenda". E ricorda il Mondiale del 1994...MilanNews.it
Il giornalista Paolo Condò ha spiegato che con la scomparsa di Franco Baresi se ne va una leggenda del calcio

Paolo Condò, intervenuto a SkySport24, ha parlato così di Franco Baresi, grande ex Capitano del Milan scomparso nelle scorse ore: "Se ne va una leggenda e quando succede è giusto ricordarla. Anch'io sono commosso per questo addio. Io credo che Baresi sia stato uno dei primi dieci calciatori della storia del calcio italiano. E' stato un giocatore straordinario. Mi vengono in mente tanti ricordi come il Mondiale del 1994 quando Baresi si infortunò e venne operato al menisco con nessuna speranza di averlo ancora a disposizione di Sacchi nel torneo. Nessuno pensava potesse giocare ancora, nemmeno quando la federazione annunciò che sarebbe rimasto in America con la squadra. Dopo la semifinale, il clima era di festa per la finale raggiunta, ma c'era anche preoccpazione per le tante assenze. Ricordo che il giorno dopo si dovevano allenare solo chi non aveva giocato la semifinale, arriva Ancelotti da noi e ci dice di andare a vedere l'allemento perchè avremmo avuto una bella sorpresa. In campo c'era Baresi che giocava, correva ed era pienamente recuperato. Ecco quella visione diede una speranza a tutt. In quella finale Baresi giocò una partita mostruosa, non concesse nulla a Romario e Bebeto. L'impegno che Baresi mise nel recupero e in quella partita fu incredibile. Il giorno prima della partite disse a Sacchi che avrebbe douto decidere lui se schierarlo o meno. Questo comportamento dimostra quanto Baresi fosse un uomo squadra.

L'anno in cui ha debuttato in Serie A ha giocato una sola partita. In quella successiva, che è quella in cui il Milan ha vinto la stella, ne ha giocate 30. A 18 anni è stato uno dei grandi protagonisti del decimo scudetto del Milan. Successivamente ci sono stati due dei momenti più negativi della storia del Diavolo, cioè le due stagioni in Serie B. Lui ha ricevuto tante offerte, ma ha scelto di rimanere. Ha voluto giocare solo per il Milan. E' stato una bandiera assoluta del club rossonero".