Criscitiello contro l'agente di Kessie: "Per portarlo via dal Milan prese 10 milioni di commissioni"
Michele Criscitiello, giornalista, si è così espresso nel corso del suo editoriale per Sportitalia sul procuratore di Kessie: "Carnevali si stupisce di come sia finito il circo Kessie, eppure Giovanni guarda spesso i nostri programmi e il 22 luglio alle 23.50 gli avevamo svelato il finale del film. Quando di mezzo c’è Kessie finisce sempre male.
Detto fatto. Se qualcuno crede che stia millantando, può ricercare la puntata. È quella che aveva scatenato il caos in studio con l’amico Beppe Galli, che difendeva proprio gli agenti, e in quel caso feci il nome di Atangana che, per portare Kessie al Barcellona, prese una maxi commissione di 10 milioni di euro. Ora è andata allo stesso modo. Atangana, che ha un calciatore nella sua scuderia, ha deciso di fare all-in con la sua carriera. Sperando che smetta presto, sta raccogliendo tutto al bancomat. Le società usate come sportello dove ritirare i soldi. Fin quando decidiamo di farci trattare come dei bancomat, questa è la fine che ci meritiamo.
La Juventus chiude l’accordo per il calciatore, ma Carnevali, da persona onesta qual è, non si piega al sistema. Era tutto fatto, certo. Quindi cosa manca? L’ultima voce. Quella che recita “la mia parte”. Carnevali voleva fare una cosa giusta, in linea con la trattativa, ma qui salta il banco. Dove gli agenti devono guadagnare più di chi va in campo. Carnevali non accetta, ma Atangana ci mette tre secondi a chiamare Giuntoli e a farsi dare i soldi che vuole per sé dall’Atalanta. Il calciatore era Torino, ma va a Bergamo perché tanto chi detta la linea è il suo procuratore".
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