Figuraccia o scelta precisa? Il Milan non ricorda Berlusconi a tre anni dalla scomparsa
Ieri, 12 giugno, era il terzo anniversario dalla morte di Silvio Berlusconi. Non c'è bisogno di ricordare cosa è stato Silvio Berlusconi per il calcio italiano e in particolare per il Milan: semplicemente, in entrambe le categorie, è stato il più grande Presidente di sempre. In 31 anni alla guida del Diavolo, lo ha portato alla vittoria di 28 trofei complessivi, facendo entrare nella storia diverse squadre: quella di Sacchi, quella di Capello, quella di Ancelotti, solo per citarne tre. Un'epopea che ha segnato la storia del calcio e lo ha anche cambiato, per molti versi. Un periodo a cui oggi, vista la situazione altamente imbarazzante in cui versa il Milan, i tifosi guardano con nostalgia e malinconia.
FIGURACCIA O SCELTA PRECISA? IL MILAN NON RICORDA BERLUSCONI
Ecco, forse tutto questo andrebbe ricordato a chi oggi occupa Casa Milan o dovrebbe occuparla. Infatti ieri, nell'anniversario terzo della morte del più grande Presidente della storia del club, lo stesso club non ha espresso nemmeno un ricordo, non ha pubblicato nemmeno una foto o un pensiero sui propri canali comunicativi. Tutto è passato sotto traccia e la domanda è sorta spontanea: si è trattato di una figuraccia oppure di una scelta precisa di non ricordare chi ha fatto quello che il Milan attuale non si avvicina neanche lontanamente a fare? Lo smacco rimane e questo gesto, grave dimenticanza o cinica decisione che sia, non è passato inosservato, gettando ancora più discredito sul nome e sullo stemma del Milan.

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